Siria, fallisce la tregua dopo le ripetute violazioni del cessate il fuoco

E’ durata appena una manciata di giorni la tregua in Siria, proclamata la scorsa settimana da USA e Russia e accettata successivamente anche dal regime siriano e formalmente dalle forze del Fronte Islamico, oltre che dalle YPG/YPJ e dalle SDF.

Un cessate il fuoco rilevatosi da subito estremamente fragile, caratterizzato nei giorni scorsi da ripetute violazioni ad opera di molte della forze in campo sul complesso scenario siriano.

E’ in questo quadro che si inserisce il raid aereo avvenuto ieri, presumibilmente da parte dell’aviazione siriana, contro un convoglio umanitario che trasportava cibo e medicinali. L’attacco è avvenuto alle porte di Aleppo, causando una ventina di morti. Dopo il raid, l’Ufficio di coordinamento degli affari umanitari dell’Onu ha immediatamente annunciato la sospensione di tutte le operazioni umanitarie in Siria. Una scelta, questa, di cui ancora una volta saranno i civili a fare le spese.

La scorsa notte invece una struttura sanitaria è stata distrutta dalle bombe, sempre ad Aleppo. L’organizzazione che gestisce la struttura ha spiegato che il raid risale alle 23 di ieri e che ha colpito i medici a bordo di due ambulanze, nel villaggio di Khan Tuman.

Sulle ripetute violazioni della tregua e sulla situazione attuale in Siria abbiamo sentito un compagno che da alcuni mesi si trova in Rojava, nel Kurdistan Occidentale:

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