Aggiornamenti dalla crisi economica egiziana

Egyptians buy sugar from a truck in the capital Cairo on October 26, 2016, as the country suffers from a sugar shortage. With two presidents deposed in six years, political turmoil has left the Egypt's economy in deep crisis. The country, its latest President Abdel Fattah al-Sisi has suggested, is facing a moment of truth when tough, long-deferred economic reforms can no longer be avoided. Sugar is only the latest good to see shortages -- before it was rice, cooking oil, baby formula and medicines. / AFP PHOTO / KHALED DESOUKI

A quasi 6 anni dalla rivoluzione che nel gennaio 2011 spodestò il presidente Mubarak, l’Egitto vede nelle ultime settimane un’accelerazione della crisi economica che da anni affligge il paese. Le misure di austerità, i tagli ai sussidi pubblici per l’acquisto dei beni di prima necessità (zucchero, farina, olio, benzina…) e la svalutazione della moneta legata alla concessione di un nuovo prestito da 12 miliardi di dollari da parte del Fondo Monetario Internazionale, aprono una spirale di rapido peggioramento delle condizioni di vita e sussistenza delle classi più povere del paese. L’esercito egiziano, attore di primo piano nell’economia nazionale, e le forze di sicurezza del presidente al-Sisi proseguono nella repressione delle manifestazioni di dissenso e dei tentativi di lotta delle organizzazioni dei lavoratori, attraverso arresti mirati, sparizioni forzate ed un controllo sempre più capillare del territorio.

Inquadriamo la situazione attuale del paese in una prospettiva storica con il professor Gennaro Gervasio dell’Università Roma3:

Un compagno in diretta da il Cairo ci restituisce invece il clima che si respira in questi giorni nella capitale, fra appelli alla mobilitazione, malcontento generale  e timori della popolazione:

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