Cisgiordania. Altre 2500 case ai coloni con la benedizione di Trump

Con un Donald Trump decisamente agguerrito a rispettare le sue promesse elettorali, negli ultimi giorni sembra chiara anche la direzione che la nuova Casa Bianca vuole tenere nei confronti di Israele. Trump inizia dalla colonizzazione israeliana dei territori palestinesi occupati, benedicendo la costruzione di 566 abitazioni nelle colonie ebraiche della zona orientale della città, occupata ne 1967. In tutta la Cisgiordania invece, il governo Netanyahu ha dato l’autorizzazione a progetti per altre 2.500 case in vari insediamenti. Una bella spinta quindi per quanto riguarda le colonie israeliane nei territori occupati, un fronte a cui ha provato a metter freno in passato l’amministrazione Obama, con scarsi successi. Grande ottimismo da parte dei coloni che nonostante tutto si dicono ancora non soddisfatti dell’annuncio di questi giorni. Anche l’Anp si è espresso a riguardo, con affermazioni di condanna. Ma la situazione rimane complicata nel quadro politico dei territori palestinesi, con un’Anp scarsamente riconosciuta e in difficoltà.

Ne abbiamo parlato con Michele Giorgio, giornalista de Il Manifesto

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