La Nuova Via della Seta cinese: come si costruisce un impero logistico

Il presidente cinese Xi Jinping parla per la prima volta al 47° Forum Economico Mondiale di Davos davanti a tremila rappresentanti del gotha internazionale.  La Cina si presenta al mondo economico come nuovo alfiere dell’ordine internazionale fondato sulla globalizzazione, vero argine alle spinte neo-protezionistiche di marca statunitense.

Il faraonico progetto infrastrutturale denominato One Belt one Road, o Nuova Via della Seta annunciato ufficialmente dal presidente cinese nel 2013, si propone di consolidare un nuovo corridoio economico a livello euro-asiatico, attraverso investimenti infrastrutturali da 1,4 trilioni di dollari in ferrovie ad alta velocità, autostrade, porti, pipeline, hub logistici, etc. che coinvolgerebbe 65 paesi del mondo.

La costruzione di un impero logistico di tale portata passa attraverso la proliferazione di zone economiche speciali e New town, attraverso un’intensificazione dell’attacco alla forza lavoro e alle resistenze locali, nella messa in sicurezza militare degli snodi strategici delle global supply chain: la New Silk Road come paradigma della costruzione delle nuove catene del valore globale.

Ascolta la puntata di Cattivi Pensieri del 17/1/17

Prima parte:

Seconda parte:

 

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