Contro il razzismo sociale e il razzismo di Stato

Il 25 aprile si terrà un corteo a Trento contro il razzismo di stato, quello sociale e contro questi tempi di guerra permanente che all’esterno dei confini nazionali vedono impegnata l’Italia su diversi fronti di combattimento, mentre all’interno si declinano quotidianamente nella guerra al povero, all’immigrato e al reietto. Un corteo nel giorno dell’anniversario della liberazione nazionale dal nazi-fascismo per ricordare che vecchi e nuovi fascismi sono sempre pronti a soffiare sulle braci della paura e dell’insicurezza generate dalla crisi e dalle imponenti ondate migratorie. E a furia di soffiar sul fuoco, qualcosa si accende sul serio. Nella notte tra il 23 e il 24 marzo, a Roncone in Val Giudicarie, qualcuno ha incendiato il portone di una struttura dove sono costretti a stare alcuni profughi. Solo l’allarme lanciato da un vicino ha impedito alle fiamme (e al fumo) di propagarsi. Si tratta, in Trentino, del terzo attacco incendiario a sfondo razzista in quattro mesi. Ma se nel caso di Soraga e di Lavarone le strutture per profughi erano vuote, in questo caso chi ha agito poteva anche uccidere. Altro che “deficienti” e “decerebrati”, come si sono affrettati a dire i giornali e i politici. Mentre “squadrismo” e “fascismo” sono termini spudoratamente riservati alle lotte che danno fastidio alle istituzioni, di fronte agli attacchi di Soraga, di Lavarone e di Roncone si evita accuratamente di far riferimento alla propaganda dei gruppi neofascisti, nell’evidente intento di depoliticizzare la benzina razzista.

Abbiamo chiamato un compagno del Trentino per farci raccontare il clima che si respira in quelle zone e per lanciare l’appuntamento di martedì 25 aprile.

 

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Corteo25Trento

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