<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Radio Blackout &#187; info</title>
	<atom:link href="http://radioblackout.org/author/info/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://radioblackout.org</link>
	<description>One station against the nation! - 105.250 FM Torino</description>
	<lastBuildDate>Thu, 01 Jul 2010 09:04:59 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>SE HO VINTO / SE HO PERSO*</title>
		<link>http://radioblackout.org/2010/se-ho-vinto-se-ho-perso/</link>
		<comments>http://radioblackout.org/2010/se-ho-vinto-se-ho-perso/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 09:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blackout Inside]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radioblackout.org/?p=2611</guid>
		<description><![CDATA[Nel film “I love Radio Rock” (The boat that rock head), l’omonima radio pirata (ispirata all’esistente Caroline) era relegata su un mercantile al largo delle coste inglesi e diffondeva il suo segnale pirata in tutta la “perfida” Albione, seminando qua e là nell’etere perle della storia della musica.
La radio salpa per le rotte pirata fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">Nel film “I love Radio Rock” (The boat that rock head), l’omonima radio pirata (ispirata all’esistente Caroline) era relegata su un mercantile al largo delle coste inglesi e diffondeva il suo segnale pirata in tutta la “perfida” Albione, seminando qua e là nell’etere perle della storia della musica.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">La radio salpa per le rotte pirata fino a quando il mercantile non affonda, trascinando l’emittente, ma non il suo suono e la sua attitudine.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">Radio Blackout non è su una nave, non è in mezzo al mare, e non è una radio pirata.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;"><strong>Oggi</strong>,<strong> 30 giugno 2010</strong>, scade ufficialmente il contratto di concessione che ci concede di stare nei locali dell’attuale (fino a quando?) sede.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;"><strong>Non abbiamo alcun pezzo di carta che ci garantisca un futuro.</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">Siamo in un limbo, non in balia delle correnti, peggio, in balia di voci di corridoio e di voci più o meno burocratiche che assicurano: “la prossima settimana” saremo a capo della vicenda. Una vicenda ormai datata, che ci ha portato alle orecchie di chi si era dimenticato di noi, sulle pagine dei giornali, nei posti amici e in posti che mai ci avevano ospitato e in piazza con oltre 20.000 persone.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">Lo scenario burocratico che ci si para davanti, se applicato alla regola e con tempestività ben poco italica, potrebbe essere dei peggiori: chiusura, perdita della frequenza, fine, addio, ciao.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">Stando invece a quanto a si sussurra alle nostre orecchie (e vostre – non abbiamo mai omesso niente né dai microfoni, né nei nostri comunicati), il sindaco Chiamparino avrebbe fatto retromarcia sulle sue posizioni, accettando un rinnovo di concessione d’affitto (i classici 4 anni). Il tutto dopo una serie di irrazionali tabelle e valutazioni che stimano l’immobile con una valore di 13 mila euro, ma che ci fanno perdere tutti i diritti che ( secondo le loro vecchie regole) ci concedevano l’affitto agevolato al 10% di costo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">Probabilmente quattro anni di contratto, al 50%; in soldoni, corrispondenti a circa 600 € mensili.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">Meno delle quote commerciali tradizionali, poco più alto di un’affitto di un appartamento qualsiasi, una cifra impossibile da affrontare per Radio Blackout.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">Tuttavia non ci sono certezze, possiamo  fare solo supposizioni. Restiamo nel nostro limbo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">La realtà supposta potrebbe essere questa: una retromarcia su posizioni già prese, un piccolo contentino per la destra sbraitante con l’aumento dell’affitto e le posizioni di chi proprio non ne vuole sapere di avere voci contrarie, fuori dal coro, scevre e prive di qualunque tipo di velo. Voci senza editori, senza controllo da parte di agenzie pubblicitarie,  senza nessuna genuflessione nei confronti della politica tradizionale di governo o di opposizione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">Ridicole paiono le condizioni di questo eventuale rinnovo di concessione. Ridicolo pensare che, alle casse comunali, servano quegli sporchi 4000 € di maggiorazione rispetto al nostro precedente affitto. Ridicolo e poco realistico, vista la realtà economica e sociale di Radio Blackout.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;"><strong>Di sicuro non rimarremo passivi, tutt’altro. Ora più che mai siamo forti e consapevoli delle nostre posizioni e del nostro operato. Consapevoli che il fastidio e il disagio creati siano nulla più e niente meno che quella polvere che sempre viene nascosta sotto il tappeto dai potenti.</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">Quella polvere che finisce sotto il tappeto della pacificazione sociale e che è formata: dai C.I.E., dagli  immigrati, dai disoccupati, dai sottoccupati e dai precari. Polvere fastidiosa che a volte sfocia in rivolte e ribellioni spesso spazzate con mano militare.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;"><strong>Ora più che mai consapoveli di essere One Station Against the nation. </strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-large;"><strong>Spegni la censura, accendi blackout!</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">30/06/2010</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">LA REDAZIONE DI RADIO BLACKOUT</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">*Disco dei Kina autoprodotto da Blu Bus, 1989. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Radio Blackout Associazione Culturale</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Via cecchi 21/a Torino</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">105.250 fm // 011.24.95.669 // 346.66.73.263 // www.radioblackout.org</span><span style="font-size: xx-small;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radioblackout.org/2010/se-ho-vinto-se-ho-perso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Infestazione Hardcore #3 &#8211; Benefit Radio Blackout</title>
		<link>http://radioblackout.org/2010/infestazione-hardcore-3-benefit-radio-blackout/</link>
		<comments>http://radioblackout.org/2010/infestazione-hardcore-3-benefit-radio-blackout/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 12:01:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blackout Inside]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radioblackout.org/?p=2570</guid>
		<description><![CDATA[
due  giorni HC contro le logiche di mercato
 

Infestazione hardcore nasce nel 2008 come  festival di musica punkhardcore e non solo, a sostegno di radio blackout  e in reazione ad uno scenario musicale sterile basato sul profitto,  dilagante nel micromondo fashion dei locali e circoli vari.
Ciò che vogliamo  creare va [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p><strong><em>due  giorni </em></strong><strong><em>HC contro le logiche di mercato</em></strong></p>
<p><em> </em></p>
<p><a href="http://radioblackout.org/files/2010/06/infestaBanner.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-2571" title="infestaBanner" src="http://radioblackout.org/files/2010/06/infestaBanner.gif" alt="" width="470" height="119" /></a></p>
<p>Infestazione hardcore nasce nel 2008 come  festival di musica punkhardcore e non solo, a sostegno di radio blackout  e in reazione ad uno scenario musicale sterile basato sul profitto,  dilagante nel micromondo fashion dei locali e circoli vari.</p>
<p>Ciò che vogliamo  creare va oltre la musica in sè, si basa su rapporti umani, affinità di  pensiero e complicità nel fare.</p>
<p>Perciò il concerto è un mezzo per  comunicare, ma anche un pretesto per incontrarsi, creare una rete di  contatti, scambiare conoscenze e pratiche attraverso le distro, le  mostre, laboratori e proiezioni.</p>
<p>Per quanto riguarda la questione  monetaria, tutto il ricavato va a supportare radio blackout, unica  emittente libera a torino e d&#8217;intorni, da diciott&#8217;anni voce di ogni  lotta e forma di dissenso; radio blackout è autogestita, autofinanziata,  e al momento anche sotto sfratto, per motivi palesemente politici:</p>
<p>ha infatti  subito da poco una perquisizione (che voleva essere in realtà un  sequestro della radio) in relazione ad un&#8217;indagine sfociata negli  arresti del 23 febbraio, che hanno colpito sette antirazzisti attivi  nonchè redattori di radio blackout. una manovra repressiva mirata a  chiudere la bocca di chi non si piega allo stato, con l&#8217;intenzione di  sopprimere la già scarsa libertà di espressione e censurare una realtà  scomoda che vive e cresce a torino dal 1992.</p>
<p>(per saperne di  più <a href="http://www.radioblackout.org/">www.radioblackout.org</a> e ascolta i  105.250 in FM)</p>
<p>RBO sarà presente come negli scorsi anni con il suo  banchetto, a fianco delle numerose altre distro che popolano la scena  della due giorni. Dato l&#8217;ampio spazio, non c&#8217;è limite per banchetti ed  esposizioni (comunque contattateci un po&#8217; prima per questioni tecniche);  l&#8217;iniziativa si svolge all&#8217;interno del parco dell&#8217;ex manicomio di  collegno, a pochi passi dal mezcal squat, occupato nel 2006 da alcuni  giovani marrani&#8230;</p>
<p>Ai gruppi saranno forniti di nutrimento e  ospitalità, se necessario un rimborso viaggio tenendo sempre conto che  il fine ultimo non è il palco ma il benefit.</p>
<p>Per i viandanti è  disponibile il prato infestato per l&#8217;occasione (portate sacchi a pelo,  tende, amache etc)</p>
<p>Questa due giorni è basata  sull&#8217;autogestione e vuole riaffermare l&#8217;autoproduzione musicale e la  stessa musica che urla contro lo stato, senza porre troppi limiti di  genere: la sostanza sta nell&#8217;attitudine hardcore!</p>
<p>Se ti senti  affine a questa linea di pensiero-azione e suoni in un gruppo contattaci  al più presto inviandoci una demo e due parole su cio che ti spinge a  partecipare.</p>
<p>Per contatti: infestazione@mortemale.org</p>
<p><strong>DATA PREVISTA 25/26 giugno  2010</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>Venerdì  25 giugno 2010</strong></p>
<p><a href="http://infestazione.noblogs.org/post/2010/05/21/bava-milano">BAVA </a>-  Milano &#8211; Hardcore Sperimentale<br />
FCT &#8211; Nuoro &#8211; Punk/Hardecore<br />
DILUVIO  &#8211; Milano - Punk/Hardecore<br />
LACARNE &#8211; Torino &#8211; Sludge<br />
ZEITGEIST &#8211;  Torino &#8211; Crust<br />
TOTALICKER &#8211; Barcelona &#8211; Crust<br />
CHILD MEADOW &#8211;  Grenoble &#8211; Post Hardecore<br />
JUGOS VAGINALES &#8211; Spagna &#8211; Punk</p>
<hr /><strong>Sabato  26 giugno 2010</strong></p>
<p><a title="neid hc" href="http://infestazione.noblogs.org/post/2008/06/03/neid-viterbo">NEID</a> &#8211; Viterbo &#8211; Hardcore<br />
<a title="rft milano hc" href="http://infestazione.noblogs.org/post/2010/06/11/rft-hc-milano">RFT</a> &#8211; Milano &#8211; Hardcore<br />
BOYS ON DOLLS &#8211;  Taranto &#8211; PunkRock<br />
DROP THE BOMB &#8211; Torino &#8211; Rock&#8217;n'RollHardcore<br />
GARGANTHA  &#8211; Treviso &#8211; HardcoreVeganMelodico<br />
1/4 MORTO &#8211; Fano &#8211; Hardcore<br />
DISGRACE  &#8211; Barcelona &#8211; Hardcore<br />
OFU &#8211; Como &#8211; Hardcore<br />
CARLOS DUNGA &#8211;  Firenze &#8211; TrashCore<br />
PATRICIDE &#8211; London &#8211; AnarkopunkQueerScene<br />
TWO  EYES BLOWING &#8211; London &#8211; Anarkopunk</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://infestazione.noblogs.org/" target="_blank">http://infestazione.noblogs.org/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radioblackout.org/2010/infestazione-hardcore-3-benefit-radio-blackout/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;informazione di Blackout &#8211; introduzione</title>
		<link>http://radioblackout.org/2010/linformazione-di-blackout-introduzione/</link>
		<comments>http://radioblackout.org/2010/linformazione-di-blackout-introduzione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 13:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'informazione di Blackout]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.radioblackout.org/wordpress/?p=184</guid>
		<description><![CDATA[In onda dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 10.30; GR dalle 12.30 alle 13.00 
Comprende rassegna stampa, flash informativi, giornali radio, dirette e approfondimenti.
La redazione informativa che è aperta al contributo di tutti i componenti della radio e di persone che l&#8217;arricchiscono continuativamente o saltuariamente, si riunisce ogni lunedì alle ore 20 in Via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In onda dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 10.30; GR dalle 12.30 alle 13.00 </strong></p>
<p>Comprende rassegna stampa, flash informativi, giornali radio, dirette e approfondimenti.</p>
<p>La redazione informativa che è aperta al contributo di tutti i componenti della radio e di persone che l&#8217;arricchiscono continuativamente o saltuariamente, si riunisce ogni lunedì alle ore 20 in Via Cecchi 21/A. Se volete contribuire anche voi partecipate alle redazioni o contattateci.</p>
<p>Arriviamo negli studi della radio al mattino presto per scegliere le notizie dai giornali e dal web, decidere quali approfondire, cercare telefonicamente commenti e aggiornamenti, o mandare in onda registrazioni ed interviste preparate in precedenza. Abbiamo iniziato senza nessuna esperienza, imparando mentre facevamo. Spesso abbiamo ricevuto e trasmesso servizi a Radio Onda d&#8217;Urto di Brescia, Radio Sherwood di Padova e Radio Onda Rossa di Roma.<br />
Attualmente, dopo una pausa di qualche mese, abbiamo ricominciato a fare informazione ogni mattina. L&#8217;informazione è costituita anche dagli spazi-approfondimento.</p>
<p>Studenti, insegnanti, operai, zingari, scrittori, cineasti, squatter e ogni sorta di &#8220;tipi strani&#8221; si sono avvicendati ai nostri microfoni per parlare di autoproduzione, pena di morte, manipolazione genetica, diritto d&#8217;autore, nuove tecnologie, ambiente, guerra, infortuni sul lavoro, cinema, letteratura, immigrazione, sindacalismo di base, scuola, psichiatria, carcere, fumetti.<br />
Informazione, non racconti dei fatti.<br />
Commenti ed approfondimenti che nulla hanno a che fare con la presunta &#8220;obiettivita&#8217;&#8221; di chi vi spaccia menzogne per verita&#8217;.<br />
Non vi piace il nostro punto di vista?<br />
Discutetene con noi, come spesso facciamo su qualunque argomento; partecipate alla vostra liberta&#8217; di informarvi e di informare.</p>
<p>Come puoi vedere nel <a href="?page_id=89">palinsesto</a> esistono anche altre trasmissioni che hanno carattere informativo e di approfondimento. Nella sezione <a href="?cat=2">audio</a> potrai trovare alcuni servizi effettuati.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Vuoi partevipare all’informazione di Blackout mandandoci del materiale?</strong></p>
<p><strong>scrivici a <a href="mailto:blackoutinfo@autistici.org">blackoutinfo@autistici.org</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radioblackout.org/2010/linformazione-di-blackout-introduzione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;informazione &#8211; Giugno 2010</title>
		<link>http://radioblackout.org/2010/linformazione-giugno-2010/</link>
		<comments>http://radioblackout.org/2010/linformazione-giugno-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 13:24:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[L'informazione di Blackout]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radioblackout.org/?p=2518</guid>
		<description><![CDATA[Riportiamo alcuni contributi audio, tratti dalla consueta  rassegna stampa mattutina a cura della redazione informativa:
i contributi di Maggio sono saltati per mancanza di tempo,
chi vuole dare una mano a RadioBlackout può venire i Lunedì sera
in via Cecchi 21/a in redazione.
La redazione informativa di Blackout



Acque internazionali, al largo della  Striscia di Gaza &#8211; (Infopal). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Riport</strong><strong>iamo alcuni contributi audio, tratti dalla consueta  rassegna stampa mattutina a cura della redaz</strong><strong>ione informativa:</strong></p>
<p style="text-align: right;"><em>i contributi di Maggio sono saltati per mancanza di tempo,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>chi vuole dare una mano a RadioBlackout può venire i Lunedì sera</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>in via Cecchi 21/a in redazione.</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>La redazione informativa di Blackout</em></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: left;">
<ul>
<li><strong>Acque internazionali, al largo della  Striscia di Gaza &#8211; (Infopal). </strong>All&#8217;alba di quest&#8217;oggi, 31 maggio,  Israele ha aggredito con navi da guerra della Marina militare appoggiata  da elicotteri la Freedom Flotilla, che trasporta tonnellate di aiuti  per la popolazione della Striscia di Gaza, sotto embargo da circa  quattro anni. Vi sono almeno dieci  morti (ma probabilmente di più) e vari feriti sulla nave turca della  Flotilla. L&#8217;aggressione &#8211; che è  ancora in corso &#8211; è avvenuta in acque internazionali, pertanto si tratta  a tutti gli effetti di pirateria. Degno di nota il fatto che i partecipanti sono persone  assolutamente pacifiche, disarmate, il cui unico scopo è quello di  portare gli aiuti alla popolazione di Gaza. <em>Massima solidarietà dalla redazione informativa di Blackout alla redattrice Angela Lano di Infopal presente sulle navi e a tutti i compagni coinvolti.</em>﻿</li>
</ul>
<ul>
<li>Con un compagno spagnolo sull&#8217;iniziativa all&#8217;orto di Mirafiori per denunciare le modalità repressiva nei confronti di <strong>Euskal Herria</strong>, proiezioni video ed interventi. Nella domenica informativa di Blackout.</li>
</ul>
<ul>
<li>30 Maggio 2010, Nizza (FR) manifestazione dei &#8220;<strong>sans papier</strong>&#8220;, una lunga marcia da Parigi a Nizza per protestare contro le politiche  migratorie del presidente Nicolas Sarkozy e per ottenere il permesso di  soggiorno. Il lungo cammino dovrebbe concludersi il 31 maggio, quando a  Nizza si aprira&#8217; il summit franco-africano. Ne parliamo con Franco della delegazione torinese. </li>
</ul>
<ul>
<li>&#8220;Da più di sei mesi <strong>San Juan Copala, Municipio Autonomo che raccoglie una ventina di comunità indigene di etnia triqui dello stato di Oaxaca</strong>, è assediato dai paramilitari della UBISORT, organizzazione direttamente legata al partito di governo PRI e di cui fa parte lo stesso governatore dello stato Ulises Ruiz. Il 27 Aprile scorso i paramilitari hanno teso un&#8217;imboscata ad una carovana di solidarietà di attivisti/e che portavano medicine e cibo. L’8 Giugno una nuova carovana umanitaria cercherà di rompere l&#8217;accerchiamento paramilitare e di salvare la vita a più  di 70 famiglie che stanno sopravvivendo in condizioni inumane, portando alimenti, medicinali e un&#8217; appoggio concreto alla resistenza che le comunità triqui stanno conducendo a San Juan Copala.&#8221;  Ne parliamo con Giulia di -nodo solidale-.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Un grande elettrodotto strategico collegherà Montenegro e Pescara</strong> passando sul fondo dell&#8217;Adriatico.<br />
Stiamo assistendo ad una colonizzazione dell&#8217;area balcanica da parte delle grandi industrie italiane attraverso la costruzione di grandi centrali a carbone. Perchè in Montenegro? Scarsità di opposizione sociale, manodopera a costi più bassi. Augusto De Sanctis, WWF.</li>
</ul>
<ul>
<li>Una simpatica intervista in notturna durante il Blackout Fest, con amici di una ciclo-officina bolognese, in visita a Torino per il Bike Pride. Parliamo ovviamente  di due ruote a pedali e dintorni. </li>
</ul>
<ul>
<li>Dopo l&#8217;<strong>assalto dei paramilitari alla carovana di pace diretta il 27 aprile scorso verso la comunità autonoma  triqui di san juan de copala nello stato di Oaxaca in Messico</strong>, il prossimo 8 giugno si terrà come forse sapete una nuova carovana. In questa occasione, gli attivisti e amici di Davide, l’italiano fortunosamente scampato all’imboscata in cui sono stati uccisi i cooperatori Beatriz Cariño e Jyri Jaakkola, stanno organizzando un assedio simbolico al consolato generale del Messico per protestare contro l’embargo imposto dai paramilitari di Ubisort (strettamente legati al Pri, partito del governatore di Oaxaca) al municipio autonomo di Copala, da mesi senza acqua, energia elettrica e medicinali.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Aggiornamenti sulla situazione post-terremoto in Abruzzo</strong>, il &#8220;movimento delle carriole&#8221; e il presunto miracolo del governo italiano, i tagli alle tasse e le difficoltà di un territorio che pian piano cerca di rialzarsi con le proprie forze.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Sciopero dei lavoratori della SEAT</strong> Pagine Gialle; continua la vertenza nazionale dei sindacati e la protesta dei lavoratori dopo i 300 esuberi di Febbraio, la non concessione di incontri da parte della dirigenza aziendale.</li>
</ul>
<ul>
<li>Dalla Valle di Susa allo stretto di Messina, le modalità di attuazione delle grandi opere non fanno differenza tra nord e sud; presidi ed iniziative anche nell&#8217;isola dell&#8217;Etna, e poi l&#8217;occupazione  pacifica del cantiere,  indicando, &lt;&lt;attraverso la posa delle bandiere <strong>no-ponte, la volontà di  impedire la devastazione del territorio</strong> e la dilapidazione di risorse  pubbliche a vantaggio di poche imprese estranee al tessuto locale.&gt;&gt; Anche la reazione della popolazione non cambia.</li>
</ul>
<p><a href="../category/informazione/feed/atom"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="../category/informazione/feed/atom"><img title="rss" src="../files/2010/04/rss-150x150.png" alt="" width="50" height="50" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radioblackout.org/2010/linformazione-giugno-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://radioblackout.org/files/2010/05/laquila_situazione_17giugno.mp3" length="3358041" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="http://radioblackout.org/files/2010/05/sanjuancopana_nodosolidale_706.mp3" length="4368639" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="http://radioblackout.org/files/2010/05/copala_triqui_carovana_11giugno.mp3" length="6994102" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="http://radioblackout.org/files/2010/05/bikepride_torino_bologna.mp3" length="10190445" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="http://radioblackout.org/files/2010/05/elettrodottomontenegro_wwf.mp3" length="4037302" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="http://radioblackout.org/files/2010/05/attacco_flotilla_kutaiba.mp3" length="5924361" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="http://radioblackout.org/files/2010/05/repressione_euskalherria.mp3" length="4545644" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="http://radioblackout.org/files/2010/05/nizza_sanspapier_30maggio.mp3" length="1692578" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="http://radioblackout.org/files/2010/05/scioperoseat_17giugno.mp3" length="1614994" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="http://radioblackout.org/files/2010/05/retenoponte_18giugno.mp3" length="3638752" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Mercoledì 21 Aprile &#8211; benefit RadioBlackout 105.250 &#8211; El Paso Occupato</title>
		<link>http://radioblackout.org/2010/mercoledi-21-aprile-benefit-radioblackout-105-250-el-paso-occupato/</link>
		<comments>http://radioblackout.org/2010/mercoledi-21-aprile-benefit-radioblackout-105-250-el-paso-occupato/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 07:42:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blackout Inside]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radioblackout.org/?p=2200</guid>
		<description><![CDATA[
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://radioblackout.org/files/2010/04/21aprile.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2210" title="21aprile" src="http://radioblackout.org/files/2010/04/21aprile-1024x723.jpg" alt="" width="1024" height="723" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radioblackout.org/2010/mercoledi-21-aprile-benefit-radioblackout-105-250-el-paso-occupato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;informazione &#8211; Aprile 2010</title>
		<link>http://radioblackout.org/2010/linformazione-aprile-2010/</link>
		<comments>http://radioblackout.org/2010/linformazione-aprile-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 00:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[L'informazione di Blackout]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radioblackout.org/?p=2168</guid>
		<description><![CDATA[Riportiamo alcuni contributi audio, tratti dalla consueta rassegna stampa mattutina a cura della redazione informativa:



A Bussi (PE) quasi due milioni di tonnellate di suolo contaminato con decine di sostanze cancerogene e tossiche. Un volume pari ad una collina alta 130 metri. Ministero dell&#8217;Ambiente e ISPRA in due documenti disegnano per la prima volta il quadro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riport</strong><strong>iamo alcuni contributi audio, tratti dalla consueta rassegna stampa mattutina a cura della redaz</strong><strong>ione informativa:</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<ul>
<li><strong>A Bussi (PE) quasi due milioni di tonnellate di suolo contaminato</strong> con decine di sostanze cancerogene e tossiche. Un volume pari ad una collina alta 130 metri. Ministero dell&#8217;Ambiente e ISPRA in due documenti disegnano per la prima volta il quadro complessivo del disastro ambientale nella Val Pescara. Siamo nuovamente in contatto con Angelo De Sanctis del WWF Abruzzo, che segue la questione; secondo un&#8217;ordinanza ora l&#8217;associazione si può costituire parte civile nel processo conto la Montedison, un precedente significativo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Aggiornamenti dai CIE</strong>, in particolare la situazione di Joy, con Nicoletta Poidimani, scrittrice; sulla manifestazione di solidarietà e contro-informazione a Bologna.﻿</li>
</ul>
<ul>
<li>Tre operatori italiani dell&#8217;ospedale di Emergency a Lashkargah, nella provincia meridionale di Helmand, sono stati fermati dalle forze di sicurezza afgane e dalle truppe britanniche Isaf (entrate armate nell&#8217;ospedale) con l&#8217;accusa di coinvolgimento in un complotto per organizzare attentati suicidi e per assassinare il governatore locale, Gulab Mangal.I tre italiani sono Marco Garatti, coordinatore medico del progetto di Emergency in Afghanistan, Matteo Dell&#8217;Aira, infermiere capo dell&#8217;ospedale di Lashkargah, e Matteo Pagani, logista dello stesso ospedale.Assieme a loro sono stati fermati altri sei dipendenti afgani dell&#8217;ospedale.Secondo Daud Ahmadi, portavoce del governatore di Helmand, le forze di sicurezza che hanno fatto irruzione nell&#8217;ospedale di Emergency hanno trovato nel magazzino dell&#8217;ospedale giubbotti esplosivi, granate e armi da fuoco.Non si sa dove i fermati siano detenuti.</li>
</ul>
<ul>
<li>La <strong>Sea Shepherd Conservation Society</strong> è un’organizzazione non-profit; i membri si autodefinisco eco-pirati e navigano battendo bandiera nera, sotto la quale vengono intraprese le campagne che l’associazione dice sono basate sulla Carta Internazionale dell’ONU per la Natura (1982) &#8211; United Nations World Charter for Nature – ed altre leggi a tutela delle specie e dell’ambiente marino. L’organizzazione è stata fondata nel 1977 da uno dei tre fondatori di GreenPeace, dopo aver concluso che il testimoniare “con contegno” ai disastri ambientali era una risposta inadeguata se confrontata all’applicazione dell’attuale sistema internazionale di leggi, regolamenti e trattati. La Sea Shepherd appoggia una intenzionale politica di affondamento o sabotaggio delle navi che sono ritenute colpevoli di aver violato le normative internazionali in merito alla caccia delle balene. Arrivano anche in Italia, abbiamo sentito Ico Thieme, referente nel paese.</li>
</ul>
<ul>
<li>&#8220;<strong>La <em>Tercera Feria Internacional del Agua</em></strong> – dal 15 al 18 aprile a Cochabamba &#8211; è stata inaugurata così: con  una marcia partecipata e coraggiosa che in mattinata ha attraversato la città dalla storica Plaza 14 Septiembre ed è arrivata alcune ore dopo fino alla sede operaia del Complejo Fabril. La <em>Feria del Agua</em>, alla sua terza edizione, quest’anno coincideva con il decimo anniversario della Guerra dell’acqua di Cochabamba.&#8221;[...] Ne parliamo con Francesca di YAKU dalla Bolivia.</li>
</ul>
<ul>
<li>&#8220;<strong>Ci è voluto un anno, ma il mito del “miracolo aquilano”, creato ad arte da un’informazione addomesticata, è definitivamente crollato</strong>. L’assenza del premier dalla sua passerella mediatica preferita, in occasione delle celebrazioni del primo anniversario dal terremoto è del tutto sintomatica. Come lo è la difesa all’angolo a cui abbiamo visto costretto Bertolaso. Che non sa come spiegare che la protezione Civile non ci ha protetto prima che ci crollasse addosso la catastrofe, che non sa come giustificare il lavoro di una commissione grandi rischi che il 31 marzo è riuscita in mezz’ora (neanche il tempo dei convenevoli!) a  decidere che non c’era pericolo. Che non sa come spiegare all’opinione pubblica che gli era “sfuggito qualcosa” rispetto alla gestione degli appalti condotta dalla sua struttura, struttura decapitata da un’inchiesta giudiziaria che i mezzi d’informazione hanno presto dimenticato.&#8221; Con Eleonora Martini, abruzzese e giornalista del Manifesto.</li>
</ul>
<ul>
<li>&#8220;Il problema abitativo sta assumendo oggi, sul nostro territorio,  caratteristiche inedite e preoccupanti. L’avanzamento della crisi che si traduce in migliaia di licenziamenti,  mobilità e casse integrazioni, vede migliaia di famiglie a rischio per  la perdita della casa, sia essa in affitto o gravata da un mutuo. Mentre tutto questo colpisce chi ha contribuito alla costruzione  economica e sociale di questa città, chi, invece, ha contribuito allo  scoppio della crisi economica, si arricchisce sempre più, tramite  meccanismi legati alla rendita e alla speculazione.&#8221; Con la <strong>rete Prendocasa di Bologna</strong>.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Aggiornamento CIE 20 aprile.</strong> &#8220;Di nuovo fiamme dentro in  corso Brunelleschi. Ieri sera, poco dopo le 22, i reclusi hanno dato  fuoco alla sala mensa dell’aerea bianca. Non sappiamo se ci siano stati  danni alla struttura, e quanti, ma sappiamo che non c’è stato nessun  motivo particolare per questa esplosione di rabbia, se non  l’esasperazione per la reclusione.&#8221; Con Andrea di <em>Macerie</em>.</li>
</ul>
<ul>
<li>&#8220;Con una delibera, mai comunicata  alle associazioni del <strong>Barattolo (Pavia)</strong> e con l&#8217;ordinanza emessa stranamente dal  settore istruzione(non quello all&#8217;ambiente?) l&#8217;amministrazione ha dato  mandato all&#8217;ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale), alla   Polizia Locale e alla Procura di ottenere burocraticamente il rilascio  dello stabile in via dei mille 130.&#8221; Il Barattolo ha deciso quindi di occupare.</li>
</ul>
<p><a href="http://radioblackout.org/category/informazione/feed/atom"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-2185" title="rss" src="http://radioblackout.org/files/2010/04/rss-150x150.png" alt="" width="50" height="50" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radioblackout.org/2010/linformazione-aprile-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://radioblackout.org/files/2010/04/desanctis_wwf_faldebussi.mp3" length="2202225" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="http://radioblackout.org/files/2010/04/poidimani_ciejoy_12aprile.mp3" length="4608625" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="http://radioblackout.org/files/2010/04/franca_emergency_afghanistan_12aprile.mp3" length="2867565" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="http://radioblackout.org/files/2010/04/thieme_seashepherd.mp3" length="5958765" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="http://radioblackout.org/files/2010/04/yaku_bolivia_guerradellacqua_15aprile.mp3" length="7847280" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="http://radioblackout.org/files/2010/04/martini_manifesto_aquila_15aprile.mp3" length="10058135" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="http://radioblackout.org/files/2010/04/bologna_reteprendocasa.mp3" length="2902490" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="http://radioblackout.org/files/2010/04/aggiornamenticie_evasione_20aprile.mp3" length="2594559" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="http://radioblackout.org/files/2010/04/csoa_barattolo_pavia.mp3" length="5345928" type="audio/mpeg" />
		</item>
	</channel>
</rss>
