Radio Blackout 105.250FM Torino • Dal 1992 One Station Against The Nation • Informazione Indipendente • Musica Non Convenzionale

When u sleep…little bastards (Silvia t.)

dal lunedì al giovedì dalle 6.30 alle 8.00 del mattino

When u sleep… little bastards a cura di Silvia t.

micro-momenti differenziati di nessuna utilita’ pratica.

e.mail: when_u_sleep@libero.it

dal mese di aprile 2008 e per tre mesi circa When u sleep…little bastard diventa When u sleep…la domenica. Quindi appuntamento radiofonico in forma multipla ogni domenica mattina dalle 10 alle 14 circa, anche insieme a Banana, di Attenti a Quei Due, sulle liberate frequenze dei 105.250.

Lunedi’ 10 Settembre: puntata speciale Francia. Dalla French touch alla nuova scena francese.

Giovedi’ 21 Giugno: puntata speciale del Solstizio d’estate

Giovedì 24 Maggio: la Hit delle 10 stelle più vicine alla Terra

Mercoledì 23 Maggio: la Stella Polare

Giovedì 10 Maggio: la costellazione del Leone

Mercoledì 9 Maggio: il cielo stellato

Giovedì 3 Maggio: Le Pleiadi

Mercoledì 2 Maggio: Callisto, satellite di Giove

Mercoledì 18 Aprile: Fascia di Kuiper e oggetti transnettuniani

 

 

L’inizio è la fine della notte, quella che noi spesso viviamo in un turbinio di musica, dalle feste, dai concerti, dalle radio delle nostre auto. Nonostante tutto questo la notte racchiude naturalmente il silenzio, infine il sonno. Il silenzio del sonno esiste dentro di noi, al di fuori, nella nostra città è un po’ contaminato, ma la pausa si percepisce ancora. Allargando i nostri orizzonti il silenzio è stato dove tutto succede, dove tutto si muove a nostra insaputa. Parlo del mondo stellare e delle sue trasformazioni, dei pianeti incontaminati dove la vita non può esistere, ma senza non sarebbe possibile. Catturato il mondo della notte, ancora alcune domande: cosa si muove attorno a noi? Quali sono le coordinate per definirlo? Sono tutte questioni a cui cerco di rispondere partendo da significati universali fino a situazioni specifiche. Dove aumenta il senso di dispersione sociale e talvolta individuale, le parole di un componimento, sia esso un testo musicale oppure una poesia ci raccontano una storia, restituiscono emozioni, indicano segnali. La musica si fonde.
Ormai il tempo è in parte trascorso, il mattino si presenta, i nostri movimenti aumentano, i suoni li seguono, è il ritmo che si adegua alle necessità di chi deve sbrigarsi, diventando questa volta aggressivo per chi si prepara a lottare di nuovo per un’altra giornata.
Questa è una possibile alternativa alle urla fastidiose che i media ci impongono già dal nostro risveglio, dalle cronache che ci ripetono fino a tediarci, ai prodotti degli spot pubblicitari sempre più ingannevoli per prodotti sempre più nocivi che ci vogliono far comperare. La certezza è che ci vogliono disorientare dalle questioni che sono importanti per la nostra vita facendo leva sulla negazione, confondendo le priorità. Una quantità di parole si sono fatte su questi argomenti, per lo più in passato; noi ormai completamente assuefatti arriviamo al limite di prendere tutte per buone le argomentazioni dei media tanto da riportarle nei posti di lavoro o tra gli amici. Il nostro tempo passa così sentendo parlare dei “soliti” personaggi portatori d’attitudini reazionarie e ridicole.
Una soluzione nostalgica a tutto questo? Si trova ancora nel silenzio, dove stavolta avvertiamo il rumore delle persiane che si aprono, degli scarichi dell’acqua dei rubinetti, dello sfrigolio della nostra maglia di lana un po’ infeltrita, del profumo di un caffè caldo che arriva dalla cucina. (…)