Il Collettivo Lavoratori Comdata condanna la perquisizione poliziesca di questa mattina nei locali di Radio Black Out e esprime la più sentita vicinanza ai 6 arrestati e ai redattori e alle redattrici della radio.
Al di là delle risibili, se non fosse per la drammaticità della condizione di chi si trova in cercere o agli arresti domiciliari, motivazioni per cui la magistratura ha ordinato i provvedimenti, crediamo che con questa azione si sia voluta colpire uno dei pochi mezzi di informazione vicini alle lotte dei lavoratori e dei precari, così come alle mobilitazioni popolari come quella No TAV.
Dopo la decisione della Città di Torino di non rinnovare a Radio Black Out il contratto d’affitto per i locali, il restringimento progressivo degli spazi di libertà di espressione e di informazione ha ormai superato il livello di allarme.
Non dimentichiamo gli spazi che questa radio ha messo a disposizione delle nostre lotte contro la precarietà nell’azienda dove lavoriamo, siamo convinti che difendendo la libertà di esistenza di Radio Black Out difendiamo la nostra stessa libertà di lottare per un futuro migliore.
Per questo rinnoviamo la nostra solidarietà alla Redazione e comunicato di solidarietà a cososterremo le loro iniziative per fermare questo scempio.
Collettivo Lavoratori Comdata
23/02/2010