Libertà o voto?

febbraio 24, 2013 in Anarres, News Trasmissioni

Il grande rito elettorale è ormai in corso. Sui media impazzano le previsioni, si fanno i possibili scenari, si calcolano le alleanze possibili. Nella concretezza della vita quotidiana la democrazia
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Grillo, Pinocchio e gli altri

febbraio 20, 2013 in Anarres, News Trasmissioni

Tra lo spettacolo della politica e la politica spettacolo si sta consumando l’ultima campagna elettorale. Anarres l’ha seguita con tre lunghe chiacchierate realizzate in altrettante puntate della trasmissione. Ve le proponiamo assieme ad
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Grecia. Il governo taglia ma i soldi non arrivano

novembre 12, 2012 in Anarres, News Trasmissioni

Il governo greco ha votato le misure di austerità imposte al paese dalla Trojka, mentre fuori decine di migliaia di lavoratori si scontravano con la polizia.
Tuttavia tagli e tasse potrebbero non bastare per ottenere il prestito dall’UE. In questa situazione l’unica possibilità reale è la creazione di reti di mutuo appoggio tra città e campagna, la pratica di itinerari di fuoriuscita dal capitalismo e dalle sue regole.
Ascolta l’intervista a Giorgios P.: [audio:http://radioblackout.org/wp-content/uploads/2012/11/2012-11-09-grecia-giorgos-mp3.mp3|titles=2012 11 09 grecia giorgos mp3]

Grecia. Tra autogestione e conflitto

giugno 20, 2012 in L'informazione di Blackout

I risultati delle elezioni greche, che vedono il partito conservatore Nea Democratia prevalere, sia pure di misura, Siryza, la coalizione della sinistra radicale favorevole all’uscita dall’euro portano alla nascita di un governo di unità nazionale, tra i socialisti del Pasok e i conservatori di Nea Democratia.
Al di là dei giochi elettorali, dove la paura dei ceti medi, instillata da una propaganda martellante a favore del permanere nell’aeurozona, ha contribuito allo spostamento, sia pur lieve, dell’elettorato resta una crisi sociale durissima. I salari e le pensioni sono state diminuite drasticamente, i servizi fondamentali sono divenuti inaccessibili a strati sempre più ampi di popolazione, mentre i prezzi continuano ad aumentare.
Con salari balcanici e prezzi europei moltissime persone sono sprofondate nella povertà.
Una delle conseguenze della crisi, ma anche della volontà di emacipazione da un destino già scritto da FMI, UE e BCE, è il moltiplicarsi delle occupazioni, delle autogestioni di strutture produttive e di servizio abbandonate.
Un esempio paradigmatico è quello dell’ospedale di Kilkis, occupato e autogestito dai lavoratori. Si tratterà di capire nei prossimi mesi quale incidenza avranno queste esperienze di esodo conflittuale dall’istituito sulla situazione politica e sociale nel paese ellenico.
L’affermazione elettorale, sia pure in misura minore, dei nazisti di Alba Dorata rappresenta una sorta di reazione in chiave di chiusura nazionalista e razzista alla pressione globalizzante della governance transnazionale. Se a questo si aggiunge una legislazione europea che impedisce a profughi e rifugiati di trovare ospitalità fuori dalla Grecia e si ottiene una miscela esplosiva, sulla quale giocano i fascisti.
L’affermarsi a livello europeo di formazioni di estrema destra ci interroga sul fallimento delle istanze internazionaliste, che possono trovare nuova linfa solo nella materialità delle relazioni solidali.

Ne abbiamo parlato con Massimo Varengo delle edizioni Zero in condotta, ottimo conoscitore della Grecia, dove ha di recente tenuto un ciclo di conferenze.

Domenica 4 Marzo – Tutti in Clarea

marzo 4, 2012 in L'informazione di Blackout, NO TAV

Interventi della giornata di oggi, Domenica 4 Marzo…la protesta continua, dopo le manifestazioni di Sabato e Giovedì.         Oggi il programma prevede: – Domenica 4 marzo ore
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La protesta di Tobia

marzo 4, 2012 in L'informazione di Blackout, NO TAV

Intervista con Ada, la compagna di Tobia,  impossibilitato dalle restrizioni a comunicare con noi e con chiunque altro a casusa delle restrizioni; per questo in protesta da ieri con questo
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Sabato 3 Marzo – Ancora NO TAV

marzo 3, 2012 in L'informazione di Blackout, NO TAV

Interventi della giornata di oggi…dopo la partecipata assemblea di ieri a Bussoleno il movimento No Tav rilancia nuove giornate di lotte, leggete il programma degli appuntamenti organizzati per oggi e
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Dirette Serali dalla Valle (ore 00.50)

febbraio 29, 2012 in L'informazione di Blackout, NO TAV

Ore 20.15, situazione calda: [audio:http://radioblackout.org/wp-content/uploads/2012/02/intervento_ore_2015_notav.mp3|titles=intervento_ore_2015_notav] ragazzi oddio, ma state guardando i telegiornali? alle 20.37? Ore 21.00, situazione di stallo, continuano ad usare l’idrante colorato, presa bene… [audio:http://radioblackout.org/wp-content/uploads/2012/02/intervento_ore_21_notav.mp3|titles=intervento_ore_21_notav] Ore 21.17, ampio
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Rivolta sociale in Grecia

febbraio 21, 2012 in Anarres, News Trasmissioni

In Grecia continuano le iniziative di lotta contro le misure del governo Papademos, approvate dal parlamento il 12 febbraio, mentre ad Atene e in numerose altre città greche scoppiava la rivolta popolare. Nella capitale gli scontri sono andati avanti per ore, mentre la popolazione in lotta applaudiva gli anarchici che rispondevano con forza agli attacchi della polizia. In quella giornata ci sono stati oltre cento arresti con accuse molto gravi come resistenza, attacco incendiario, lesioni.
Molto intenso è anche il dibattito sulle prospettive per l’immediato futuro, poiché in tanti sta crescendo la consapevolezza della necessità di un esodo conflittuale dall’istituito. I primi segni ci sono: dal rifiuto dei lavoratori dell’azienda elettrica a staccare la luce ai morosi, all’autogestione di un ospedale a Kirkis.
Ne abbiamo parlato con un compagno greco, Georgios

Grecia. Tra il male e il peggio c’è chi sceglie la libertà

febbraio 12, 2012 in Anarres, News Trasmissioni

Domenica 12 febbraio. In un clima di nervosa attesa, mentre ad Atene stavano per cominciare le manifestazioni intorno al Parlamento che questa notte potrebbe approvare un nuovo durissimo piano di tagli alla sanità, ai salari, alle pensioni, abbiamo discusso con Massimo Varengo, compagno di Milano che conosce bene la situazione greca e il movimento anarchico di quel paese, delle prospettive di un movimento di opposizione popolare ben deciso a non ingoiare il rospo imposto dalla trojka (FMI, BCE, UE).
Mentre scriviamo Atene brucia: gli scontri intorno al Parlamento sono durissimi, la polizia spazza la piazza con cariche e lacrimogeni, i dimostranti rispondono con pietre, bombe carta e molotov.
La ricetta proposta dal premier Papademos, il tecnocrate chiamato ad eseguire i diktat europei, è particolarmente dura. Papademos, sostenuto in maniera bipartisan dai due principali partiti greci, la conservatrice Nea Democratia e i socialisti del Pasok, vuole servire ai greci altri durissimi sacrifici. Il paese è ormai allo stremo: in alcuni ospedali la gente deve portare da casa aghi e carta igienica, i pronto soccorso straripano di gente che non può pagare il medico di base, la disoccupazione è alle stelle.
Il piano che con ogni probabilità verrà approvato questa notte prevede una radicale riforma del mercato del lavoro, con una profonda deregulation, una diminuzione di oltre il 20% del salario minimo garantito e un taglio delle pensioni. In vendita le quote pubbliche in petrolio, gas e acqua.
È significativo che in questi stessi giorni anche in Spagna dopo la riforma laboral imposta dal governo di Mariano Rajoy, a Madrid ci siano state manifestazioni sfociate in scontri con la polizia.
In Italia Monti si sta accingendo a varare misure analoghe, tentando approcci – poi smentiti con la segretaria CGIL Camusso – per un passaggio morbido delle misure.
Papademos sta sostenendo che la scelta è tra il male e il peggio. Come ormai da tempo i lavoratori greci rifiutano la scelta e optano per la libertà.
Assediando il parlamento ma non solo. In alcune località come la cittadina di Kirkis, a 80 chilometrida Salonicco, lavoratori dell’ospedale locale hanno deciso di autogestire la struttura con criteri di condivisione e solidarietà.

Ascolta l’intervista a Massimo Varengo

Cantieri navali di Trapani. Prospettive di autogestione

febbraio 12, 2012 in Anarres, News Trasmissioni

La lotta ai cantieri navali di Trapani contro i licenziamenti va avanti. Da ormai quattro mesi e mezzo occupano una petroliera. In questi giorni, stanchi di inseguire improbabili soluzioni con la proprietà i lavoratori hanno deciso di costituirsi in cooperativa e di tentare la gestione diretta del cantiere.
Ne abbiamo parlato con Alberto La Via del gruppo anarchico “Salsedo” di Trapani, in prima fila nelle iniziative di sostegno alla lotta.

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