Manolada. Fragole e sangue

maggio 3, 2013 in Anarres, News Trasmissioni

Siamo a Manolada, nel cuore del Peloponneso, dove immigrati/schiavi lavorano alla raccolta delle fragole. Un lavoro durissimo, sempre chini dotto le serre che si trasformano presto in forni. Gli immigrati
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Oro e veleni. La lotta contro le cave in Grecia

marzo 20, 2013 in L'informazione di Blackout

La lotta contro l’estrazione dell’oro nella penisola calcidica dura da molti anni. Ha avuto nuovo impulso con la decisione di aprire una cava a cielo aperto, dall’impatto ambientale molto forte.
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Grecia. Lo Stato tortura e se ne vanta

febbraio 11, 2013 in Anarres, News Trasmissioni

Quattro giovani anarchici vengono arrestati in seguito ad una rapina in una banca a Kozani, un piccolo centro del nord della Grecia. Trascorrono quattro ore nei locali della polizia dove
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L’Italia respinge in Grecia i profughi bambini

gennaio 23, 2013 in L'informazione di Blackout

Dopo aver intervistato 29 bimbi e adulti respinti dai porti nostrani, Human rights watch ha stilato un rapporto in cui denuncia il comportamento delle autorità italiane che imbarcano in massa
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Resistenza contro gli sgomberi in Grecia

gennaio 16, 2013 in L'informazione di Blackout

Nonostante la grande manifestazione di sabato 12 gennaio (10.000 persone nel centro di Atene) in difesa degli spazi occupati, la repressione poliziesca non s’è arrestata. Ieri mattina c’è stato lo
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Atene. 10.000 in corteo, liberati gli anarchici

gennaio 14, 2013 in Anarres, News Trasmissioni

Nella mattinata del 12 gennaio si è svolta una grande manifestazione anarchica nel centro di Atene in difesa degli spazi occupati e per la liberazione dei compagni arrestati il mercoledì
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Atene non dimentica Alexis. Dopo 4 anni non si placa la rabbia

dicembre 7, 2012 in L'informazione di Blackout

Duri scontri ad Atene nel 4° anniversario dell’assassinio del quindicenne Alexis da parte della polizia. Anche in Italia, ieri mattina, tanti studenti, tanti coetanei di Alexis lo hanno voluto ricordare,
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Firenze, 11 condanne agli antifascisti e iniziative di solidarietà

novembre 16, 2012 in L'informazione di Blackout

Ieri il tribunale di Firenze ha emesso  la sentenza di primo grado del processo a  11 antifasciste e antifascisti fiorentini, condannandoli a ben 8 mesi di carcere. I fatti risalgono
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Grecia. Il governo taglia ma i soldi non arrivano

novembre 12, 2012 in Anarres, News Trasmissioni

Il governo greco ha votato le misure di austerità imposte al paese dalla Trojka, mentre fuori decine di migliaia di lavoratori si scontravano con la polizia.
Tuttavia tagli e tasse potrebbero non bastare per ottenere il prestito dall’UE. In questa situazione l’unica possibilità reale è la creazione di reti di mutuo appoggio tra città e campagna, la pratica di itinerari di fuoriuscita dal capitalismo e dalle sue regole.
Ascolta l’intervista a Giorgios P.: [audio:http://radioblackout.org/wp-content/uploads/2012/11/2012-11-09-grecia-giorgos-mp3.mp3|titles=2012 11 09 grecia giorgos mp3]

Grecia. Tra rivolta sociale e fascismo

ottobre 21, 2012 in Anarres, News Trasmissioni

Tre scioperi generali in meno di un mese sono il sintomo di un disagio sociale profondo, che gli ulteriori tagli di 11,5 miliardi pretesi dalla Trojka (FMI, BCE, UE) in cambio di un ulteriore prestito di 32 miliardi, non potranno che approfondire.
Questi scioperi, ultimo è stato il 18 ottobre, nonostante la paralisi pressoché assoluta di buona parte delle attività produttive e dei servizi, non sono riusciti a fermare il governo guidato dal conservatore Antonis Samaras, che continua in una linea di rigore che ha messo in ginocchio buona parte della popolazione greca. La disoccupazione giovanile arriva al 60%, i salari e le pensioni non coprono le spese essenziali, negli ospedali c’é carenza di medicine.
Diversamente dallo sciopero del 26 settembre non ci sono stati arresti preventivi tra le assemblee di quartiere: la forte reazione a questa forma di repressione anticipata ha evidentemente dissuaso la polizia dal proseguire su questa strada.
Tanta parte delle reti di solidarietà che in qualche modo arginavano il dilagare della povertà stanno saltando, mentre la disaffezione alla partecipazione diretta è in aumento. Gli scioperi delle ultime tre settimane non sono stati totali come in passato, i disoccupati non hanno partecipato alla manifestazione del 18 ottobre, che al termine dei consueti scontri finali ha un bilancio di un morto per infarto, tre feriti gravi per le botte.
In questo contesto si allarga il consenso sociale della destra neonazista che, secondo alcuni sondaggi, in caso di voto vedrebbe raddoppiato il pur considerevole bottino racimolato all’ultima consultazione, collocandosi al terzo posto dopo Syriza e Nea Democratia.

La politica dei nazisti è molto semplice e molto efficace: coniugare la violenza contro stranieri ed immigrati con la costruzione di reti di solidarietà finanziate dalla chiesa ortodossa e da alcuni imprenditori amici.
Anarres ne ha parlato con Simone Ruini, della commissione relazioni internazionali della FAI, che mantiene un contatto costante con i compagni greci del gruppo dei Comunisti Libertari di Atene, che stanno sviluppando una interessante riflessione sulla necessità di coniugare un forte conflitto sociale e una pratica di contrasto diretto delle presenza neonazista con la nascita di reti solidali tra città e campagna.

Atene: stavolta i gas causano un morto.

ottobre 19, 2012 in L'informazione di Blackout

Lo sciopero generale indetto dai sindacati in Grecia ha visto una partecipazione di massa. Atene è stata teatro di manifestazioni e duri scontri tra la polizia e manifestanti. La giornata
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Grecia. Tra autogestione e conflitto

giugno 20, 2012 in L'informazione di Blackout

I risultati delle elezioni greche, che vedono il partito conservatore Nea Democratia prevalere, sia pure di misura, Siryza, la coalizione della sinistra radicale favorevole all’uscita dall’euro portano alla nascita di un governo di unità nazionale, tra i socialisti del Pasok e i conservatori di Nea Democratia.
Al di là dei giochi elettorali, dove la paura dei ceti medi, instillata da una propaganda martellante a favore del permanere nell’aeurozona, ha contribuito allo spostamento, sia pur lieve, dell’elettorato resta una crisi sociale durissima. I salari e le pensioni sono state diminuite drasticamente, i servizi fondamentali sono divenuti inaccessibili a strati sempre più ampi di popolazione, mentre i prezzi continuano ad aumentare.
Con salari balcanici e prezzi europei moltissime persone sono sprofondate nella povertà.
Una delle conseguenze della crisi, ma anche della volontà di emacipazione da un destino già scritto da FMI, UE e BCE, è il moltiplicarsi delle occupazioni, delle autogestioni di strutture produttive e di servizio abbandonate.
Un esempio paradigmatico è quello dell’ospedale di Kilkis, occupato e autogestito dai lavoratori. Si tratterà di capire nei prossimi mesi quale incidenza avranno queste esperienze di esodo conflittuale dall’istituito sulla situazione politica e sociale nel paese ellenico.
L’affermazione elettorale, sia pure in misura minore, dei nazisti di Alba Dorata rappresenta una sorta di reazione in chiave di chiusura nazionalista e razzista alla pressione globalizzante della governance transnazionale. Se a questo si aggiunge una legislazione europea che impedisce a profughi e rifugiati di trovare ospitalità fuori dalla Grecia e si ottiene una miscela esplosiva, sulla quale giocano i fascisti.
L’affermarsi a livello europeo di formazioni di estrema destra ci interroga sul fallimento delle istanze internazionaliste, che possono trovare nuova linfa solo nella materialità delle relazioni solidali.

Ne abbiamo parlato con Massimo Varengo delle edizioni Zero in condotta, ottimo conoscitore della Grecia, dove ha di recente tenuto un ciclo di conferenze.

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