L'informazione – Aprile 2010

Scritto dasu 1 Aprile 2010

Riportiamo alcuni contributi audio, tratti dalla consueta rassegna stampa mattutina a cura della redazione informativa:


  • A Bussi (PE) quasi due milioni di tonnellate di suolo contaminato con decine di sostanze cancerogene e tossiche. Un volume pari ad una collina alta 130 metri. Ministero dell’Ambiente e ISPRA in due documenti disegnano per la prima volta il quadro complessivo del disastro ambientale nella Val Pescara. Siamo nuovamente in contatto con Angelo De Sanctis del WWF Abruzzo, che segue la questione; secondo un’ordinanza ora l’associazione si può costituire parte civile nel processo conto la Montedison, un precedente significativo.[audio:https://radioblackout.org/files/2010/04/desanctis_wwf_faldebussi.mp3|titles=desanctis_wwf_faldebussi]
  • Aggiornamenti dai CIE, in particolare la situazione di Joy, con Nicoletta Poidimani, scrittrice; sulla manifestazione di solidarietà e contro-informazione a Bologna.[audio:https://radioblackout.org/files/2010/04/poidimani_ciejoy_12aprile.mp3|titles=poidimani_ciejoy_12aprile]
  • Tre operatori italiani dell’ospedale di Emergency a Lashkargah, nella provincia meridionale di Helmand, sono stati fermati dalle forze di sicurezza afgane e dalle truppe britanniche Isaf (entrate armate nell’ospedale) con l’accusa di coinvolgimento in un complotto per organizzare attentati suicidi e per assassinare il governatore locale, Gulab Mangal.I tre italiani sono Marco Garatti, coordinatore medico del progetto di Emergency in Afghanistan, Matteo Dell’Aira, infermiere capo dell’ospedale di Lashkargah, e Matteo Pagani, logista dello stesso ospedale.Assieme a loro sono stati fermati altri sei dipendenti afgani dell’ospedale.Secondo Daud Ahmadi, portavoce del governatore di Helmand, le forze di sicurezza che hanno fatto irruzione nell’ospedale di Emergency hanno trovato nel magazzino dell’ospedale giubbotti esplosivi, granate e armi da fuoco.Non si sa dove i fermati siano detenuti.[audio:https://radioblackout.org/files/2010/04/franca_emergency_afghanistan_12aprile.mp3|titles=franca_emergency_afghanistan_12aprile]
  • La Sea Shepherd Conservation Society è un’organizzazione non-profit; i membri si autodefinisco eco-pirati e navigano battendo bandiera nera, sotto la quale vengono intraprese le campagne che l’associazione dice sono basate sulla Carta Internazionale dell’ONU per la Natura (1982) – United Nations World Charter for Nature – ed altre leggi a tutela delle specie e dell’ambiente marino. L’organizzazione è stata fondata nel 1977 da uno dei tre fondatori di GreenPeace, dopo aver concluso che il testimoniare “con contegno” ai disastri ambientali era una risposta inadeguata se confrontata all’applicazione dell’attuale sistema internazionale di leggi, regolamenti e trattati. La Sea Shepherd appoggia una intenzionale politica di affondamento o sabotaggio delle navi che sono ritenute colpevoli di aver violato le normative internazionali in merito alla caccia delle balene. Arrivano anche in Italia, abbiamo sentito Ico Thieme, referente nel paese.[audio:https://radioblackout.org/files/2010/04/thieme_seashepherd.mp3|titles=thieme_seashepherd]
  • La Tercera Feria Internacional del Agua – dal 15 al 18 aprile a Cochabamba – è stata inaugurata così: con  una marcia partecipata e coraggiosa che in mattinata ha attraversato la città dalla storica Plaza 14 Septiembre ed è arrivata alcune ore dopo fino alla sede operaia del Complejo Fabril. La Feria del Agua, alla sua terza edizione, quest’anno coincideva con il decimo anniversario della Guerra dell’acqua di Cochabamba.”[…] Ne parliamo con Francesca di YAKU dalla Bolivia.[audio:https://radioblackout.org/files/2010/04/yaku_bolivia_guerradellacqua_15aprile.mp3|titles=yaku_bolivia_guerradellacqua_15aprile]
  • Ci è voluto un anno, ma il mito del “miracolo aquilano”, creato ad arte da un’informazione addomesticata, è definitivamente crollato. L’assenza del premier dalla sua passerella mediatica preferita, in occasione delle celebrazioni del primo anniversario dal terremoto è del tutto sintomatica. Come lo è la difesa all’angolo a cui abbiamo visto costretto Bertolaso. Che non sa come spiegare che la protezione Civile non ci ha protetto prima che ci crollasse addosso la catastrofe, che non sa come giustificare il lavoro di una commissione grandi rischi che il 31 marzo è riuscita in mezz’ora (neanche il tempo dei convenevoli!) a  decidere che non c’era pericolo. Che non sa come spiegare all’opinione pubblica che gli era “sfuggito qualcosa” rispetto alla gestione degli appalti condotta dalla sua struttura, struttura decapitata da un’inchiesta giudiziaria che i mezzi d’informazione hanno presto dimenticato.” Con Eleonora Martini, abruzzese e giornalista del Manifesto.[audio:https://radioblackout.org/files/2010/04/martini_manifesto_aquila_15aprile.mp3|titles=martini_manifesto_aquila_15aprile]
  • “Il problema abitativo sta assumendo oggi, sul nostro territorio, caratteristiche inedite e preoccupanti. L’avanzamento della crisi che si traduce in migliaia di licenziamenti, mobilità e casse integrazioni, vede migliaia di famiglie a rischio per la perdita della casa, sia essa in affitto o gravata da un mutuo. Mentre tutto questo colpisce chi ha contribuito alla costruzione economica e sociale di questa città, chi, invece, ha contribuito allo scoppio della crisi economica, si arricchisce sempre più, tramite meccanismi legati alla rendita e alla speculazione.” Con la rete Prendocasa di Bologna.[audio:https://radioblackout.org/files/2010/04/bologna_reteprendocasa.mp3|titles=bologna_reteprendocasa]
  • Aggiornamento CIE 20 aprile. “Di nuovo fiamme dentro in corso Brunelleschi. Ieri sera, poco dopo le 22, i reclusi hanno dato fuoco alla sala mensa dell’aerea bianca. Non sappiamo se ci siano stati danni alla struttura, e quanti, ma sappiamo che non c’è stato nessun motivo particolare per questa esplosione di rabbia, se non l’esasperazione per la reclusione.” Con Andrea di Macerie.[audio:https://radioblackout.org/files/2010/04/aggiornamenticie_evasione_20aprile.mp3|titles=aggiornamenticie_evasione_20aprile]
  • “Con una delibera, mai comunicata alle associazioni del Barattolo (Pavia) e con l’ordinanza emessa stranamente dal settore istruzione(non quello all’ambiente?) l’amministrazione ha dato mandato all’ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale), alla Polizia Locale e alla Procura di ottenere burocraticamente il rilascio dello stabile in via dei mille 130.” Il Barattolo ha deciso quindi di occupare.[audio:https://radioblackout.org/files/2010/04/csoa_barattolo_pavia.mp3|titles=csoa_barattolo_pavia]


Radio Blackout 105.25

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