Raid punitivo della GDF a Cosenza

Scritto dasu 19 Marzo 2013

Già da qualche giorno molti commercianti, soprattutto migranti, lamentavano la presenza di sedicenti finanzieri che, in abiti borghesi e non mostrando alcun documento di riconoscimento, “sequestravano” impunemente la merce. Un furto di basso profilo, perpetrato da malandrini di poco conto alle spalle di chi cerca di sbarcare il lunario, giungendo anche da molto lontano, nella città bruzia, in occasione della Fiera di San Giuseppe.
Ancora ieri, attorno alle sedici, si verificava un evento simile. I migranti questa volta non accettano di subire una ennesima angheria. In breve si organizzano e si mobilitano per recuperare la merce. Questra volta i finanzieri sono veri però e la giusta rabbia degli ambulanti ne manda due in ospedale. Dopo circa un’ora scoppia il panico nella fiera.
Non si era mai vista una scena del genere all’interno della millenaria fiera cosentina. Via Molinella invasa da otto macchine della guardia di finanza, tutori dell’ordine, armati di manganelli e scudi antisommossa, sguinzagliati tra la folla alla “ricerca dei neri” che avrebbero oltraggiato i colleghi. Un migrante è stato accerchiato da una quindicina di agenti della finanza che lo hanno pestato e poi condotto in caserma tra il panico generale. Si è trattato di una autentica caccia all’uomo che ha destato panico tra commercianti ed avventori, una ennesima vergogna per la città. Le forze dell’ordine italiane mostrano ancora il loro volto più mafioso, meschino e corporativo.

Ascolta la diretta con Ferdinando, del centro sociale Rialzo di Cosenza Ferdinando

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