Scomposizione sociale e governo delle anime

Scritto dasu 18 Giugno 2013

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La pericolosa ipertrofia del penale informa ormai un sistema sociale complessivo che ha i tratti inquietanti di una mega inquisizione aggiornata e tecnologica. Siamo partiti da un buon articolo  di Alessandro De Giorgi che ci illustra la deriva di un sistema penale sovradimensionato (quando solo fino agli anni 70 era al di sotto degli standard europei) e dell’ideologia nefasta che lo ha prodotto (il neoliberismo). Negli States il governo delle classi povere è una miscela di welfare (pochissimo) e penalismo (molto).

Noi abbiamo cercato di muovere qualche passo oltre questo ragionamento, per vedere dove la nuova inquisizione (ovvero la lealizzazione delle coscienze) si fa più viscida e segnante, ovvero sui posti di lavoro e nei residui di stato sociale completamente votati al disciplinamento dei corpi. La scomposizione sociale postfordista è culminata in un governo minuto delle anime che va ben oltre il sistema penale, ponendosi come dispositivo di formazione di un nuovo proletariato sempre più flessibile e obbediente, disposto a sopportare anche questa mutazione genetica del capitale, la cui cifra è la crisi permanente.

Ascolta il contributo di un compagno registrato qualche tempo fa durante la presentazione di un libro a Milano

Rosso

Ascolta il contributo di Vincenzo Guagliardo la cui riflessione sull’ipertrofia del penale e sulle nuove resistenze possibili (non-collaborazione contro la servitù volontaria) si snoda attraverso numerose pubblicazioni (Dei dolori e delle pene; Di sconfitta in sconfitta; Resistenza e suicidio)

Vincenzo


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