Periodico revanchismo della destra francese

Scritto dasu 6 Luglio 2013

suicidenaziIl caso di Clément Méric, antifascista ucciso in uno scontro con skinhead di estrema destra in un mercatino parigino; i Le Pen, padre e figlia (a cui il parlamento europeo ha revocato la immunità per incitazione all’odio razziale e alla discriminazione su base religiosa) all’inizio di luglio si permettono di insultare i rom, preconizzando invasioni bibliche dall’Est europeo; manifestazioni imponenti omofobe percorrono Parigi…

C’è il pericolo di una radicalizzazione della estrema destra francese?

Ne parliamo con Rino Genovese, scrittore, filosofo, ricercatore alla Normale di Pisa, che spesso vive e lavora in Francia

2013.07.05-rino

La reazione della sinistra alle violenze dei gruppi neonazisti è stata vibrante e argomentata (si veda l’articolo di Libè del 26 giugno a firma di Fabrice Rousselot), meno efficace la risposta alle istanze della destra populista che nascono dalla forte radicalizzazione cattofascista insorta contro le nozze gay: tutto nasce da lì… in particolare con il suicidio alla Mishima (peraltro paradossalmente un’icona gay) di Dominique Venner, l’11 giugno, proprio quando il paese civile si apprestava a festeggiare il conseguimento di quel diritto da parte della comunità gay.
Le frange più radicali dell’estremismo fascista hanno pensato di poter spingere: si tratta di un’opportunità occasionale ma da inserire nel quadro più ampio di carenza economica di Hollande, una sorta di linea alla Zapatero: poco viene fatto sul piano sociale-economico e qualcosa sui diritti civili; in prospettiva è probabile una riduzione di alcuni servizi del welfare e il taglio del bilancio del ministero del’Ecologia (che ha già portato al dimissionamento forzato di Delphine Batho) e anche in questo caso favoriranno l’avanzata della destra: si può prevedere una crescita del Fronte Nazionale lepenista: una destra populista, diversa da quelle frange nazi del caso Méric; lo spostamento a destra è una variante ricorrente nell’elettorato francese deluso dalle politiche governative della sinistra una volta giunta al potere.
Ora si sta pensando di mettere fuori legge certi gruppi come Troisième Voie dichiaratamente nazista, simile alla Terza posizione italiana di vent’anni fa. I gruppuscoli tipo Blocco indennitario sono radicati più nel sud della Francia ma cominciano a comparire anche a Parigi.


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