F35: il ministro ha mentito, ma paghiamo noi
Scritto dainfosu 2 Agosto 2013

E nonostante non fosse ancora stata resa nota la risposta del Tar che non ha contrapposto nessuno stop all’inutile esborso per l’acquisto di aerei di cui non può esserci bisogno in una comunità che ripudia la guerra, Domenico non credeva già al mattino possibile che potesse avvenire nulla di positivo da questa iniziativa del Codacons, che ha solo sollevato la questione senza poter ottenere nulla. Solo e semplicemente il parlamento può intervenire sulle situazioni tecniche e sugli stanziamenti: la legge di bilancio è l’unica sede in cui si può cancellare l’esborso.
I contratti non ci sono ancora: non può il ministro parlare di nulla di definitivo ed era ovvio che dovesse ammettere che non potevano esserci le penali per contratti inesistenti… permane soltanto la sensazione di essere stati “intercettati” da una pattuglia di menzogne che parlavano di penali inesistenti, nugoli di miliardi (3,5) già spesi che non si capisce dove siano stati buttati di preciso… ci sono alcuni milioni che sono andati a costruire gli stabilimenti di Cameri, i 2,7 per l’avvio di investimenti e dei progetti con la complicità di Lockeed-Martin, ma anche interessi familiari degli eredi Macchi, Aer-Macchi… A questo punto è vero che si perdono comunque dei miliardi: da 2,7 a 3,5 sono quelli che vanno sicuramente persi, a cui si aggiungono quelli per lo stabilimento di Cameri, ma molti di più sarebbero quelli che si perdono per manutenzione, oltre all’acquisto, e per le spese di rifornimento di velivoli totalmente inutili: si può ridurre il danno a 2,7 miliardi, l’alternativa è spenderne almeno 10 volte tanto
Questo e molto altro (come il legame con la lotta No Muos di questo rifiuto antimilitarista contro gli F35) ci ha raccontato Domenico in questo podcast che alleghiamo
