Bologna: una classe per soli stranieri
Scritto dainfosu 5 Novembre 2013

“Classe liquida, sperimentale“, questa la definizione scelta dal dirigente scolastico che non vuole si parli di classe ghetto
Il progetto ha preso forma nel mese di agosto, quando le famiglie di una quindicina di ragazzi, arrivati in Italia attraverso ricongiungimenti familiari e quindi con poca o nessuna padronanza della lingua italiana, si sono presentate in segreteria chiedendo l’iscrizione alle medie. Alcuni di loro erano stati respinti da altre scuole dove non c’era posto, precisa Porcaro.
Aldilà della buona fede di cui fanno prova dirigenti e docenti, il caso rischia comunque di fungere da pericoloso precedente per altri più interessati e marcatamente xenofobici discorsi.
Ne abbiamo parlato con Lucia Manassi, capo-redattrice di Radio Città del Capo di Bologna
