Dall’Imu alla Tasi. Cambia il nome, aumenta il prezzo
Scritto dainfosu 21 Maggio 2014

La Tasi è più alta dell’Imu. Il quadro che emerge è quello di un ginepraio di aliquote e detrazioni diverse, con il rischio di avere 8.092 applicazioni diverse della Tasi con oltre 75mila combinazioni differenti di applicazione dell’imposta. Non solo. Con la Tasi, la Tari e le addizionali comunali si rischia di neutralizzare il bonus Irpef, o peggio, come nel caso dei pensionati esclusi dal bonus fiscale, di peggiorare ulteriormente la situazione economica, aumentando il carico fiscale complessivo. Dalle prime proiezioni emerge che su 32 città capoluogo che hanno deliberato la Tasi, nel 40% di queste, l’imposta è più alta dell’Imu pagata nel 2012.
Ne abbiamo parlato con Francesco Carlizza, economista che ci ha aiutato a districarci tra sigle, aliquote, scadenze.
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