La Resistenza del popolo brasiliano contro la Mafia-Fifa

Scritto dasu 6 giugno 2014

safe_image.php Sostanzialmente censurata e rimossa dai media di casa nostra, nel Brasile che si appresta ad ospitare i prossimi Mondiali di Calcio, si sta consumando una guarre ad intensità neanche troppo basso tra due diversi sitemi di società: quello della cooperazione sociale e dei bisogni reali di un’intera popolazione versus i diritti di proprietà (ed espropriazione) del modello “grandi eventi”, che parimenti (e forse in forma ulteriormente approfondita e peggiorativa) di quello delle grandi opere invade i territorii assoggettandoli e costruendogli intorno tutto un sistema di stato d’eccezione fatto di “zone rosse”, sgomberi di massa, rivolgimento urbanisticodi interi territori e utilizzo militare-coloniale delle forze di Polizia (quando non dell’esercito).

Contro questi nuovi processi di espropriazione e colonizzazione le classi medie, i proletari e i sotto-proletari dell’immenso territorio brasiliano si battono da oltre un anno, prima col movimento PAsse Livre, oggi con le mobilitazioni della “Coppa senza popolo”, che vede scendere in piazza decine di migliaia di lavoratori e disoccupati brasiliani, accomunati dall’esigenza di mettere al primo piano dell’agenda politica i bisogni della popolazione contro quelli della Mafia-Fifa.

 Ne abbiamo parlato con Viviana una compagna siciliana tornata di recente dal Brasile

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