Scuole parificate: gli impari regali di Leo nascono da Berlinguer

Scritto dasu 31 Luglio 2014

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Mentre scriviamo  è in corso l’incontro tra l’assessore e le parti che tentano una mediazione in Regione, in via Magenta, per risolvere la vexata quaestio delle paritarie che hanno posto il veto all’apertura di altre scuole che insisterebbero sullo stesso territorio. La leggina voluta da Giampiero Leo, emissario di Comunione e liberazione nella giunta Cota, ha casualmente scatenato un bubbone capillaramente diffuso nel territorio piemontese… probabilmente immaginato per risolvere piccole beghe a favore della scuola confessionale, è divenuto un caso che ha scoperchiato la reale “disparità” sbilanciata a favore della scuola paritaria, al punto che paradossalmente non si possono aprire istituti pubblici laddove esistono già scuole confessionali, perché queste non sono conocorrenziali, facendosi pagare una retta (oltre ai sempre richiesti fondi pubblici), e in un bacino di utenza potenziale ridotta, sarebbero costrette a chiudere.

Il vero problema nasce dalla parificazione stessa che con la legge del 2000 di Berlinguer ha permesso che l’educazione fosse sempre meno pubblica e laica, riconoscendo alle scuole dei preti equipollenza con la scuola pubblica.

Ne abbiamo parlato con Cosimo della Cub, poco prima che desse vita al presidio in corso in via Magenta alla fine del quale, con l’uscita di Pentenero e della delegazione ha commentato: “Pentenero tecnicizza e frantuma il problema senza andare alla radice: tutto è rimandato alle calende greche”

 

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