Licenziata perché No Tav: dalla conferenza stampa

Scritto dasu 21 ottobre 2015

Lo strano caso di Angela, educatrice all’interno del carcere delle Vallette, assunta da una cooperativa, Morgana, che lavora con i tossicodipendenti all’interno dell’istituto. Angela, viene prima richiamata per aver indossato sul luogo di lavoro una maglietta No Tav, atteggiamento giudicato sconveniente e provocatorio dalla direzione che però si rifiuta di redarguire ufficialmente Angela, in perfetto stile mafioso, ma preferisce una comunicazione informale, che non lasci tracce insomma. Un giorno, il 17 settermbre, ad Angela viene impedito l’accesso al carcere con un laconico “questioni di sicurezza”. Nessun altra spiegazione. Solo più tardi Angela scoprirà che c’è a suo carico anche una segnalazione della Digos che ha annotato uno “scambio di baci e abbracci con alcuni anarco insurrezionalisti”, leggasi delle amiche che attendevano fuori dal carcere alcuni giovani No Tav arrestati in luglio. Angela non ci tiene particolarmente a tornare in carcere a lavorare ma decide comunque di denunciare questo episodio vergognoso e discriminatorio. Procedendo tramite un avvocato e convocando insieme al movimento No Tav una conferenza stampa questa mattina, proprio davanti al carcere torinese. Ve ne offriamo uno stralcio in cui poter ascoltare i fatti dalla sua viva voce.

Angela


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