Ordinanze di classe: controllo e gentrificazione a Lecce

Scritto dasu 20 novembre 2015

Domenica 22 novembre alle 20 si terrà a Lecce una passeggiata antidivieti da porta Rudiae, organizzata da Alcuni Nemici di ogni frontiera. L’idea è venuta ad alcuni aderenti al circolo anarchico locale e rilanciata anche dal foglio Tairsia a partire da alcuni episodi minori di repressione poliziesca che però sono cartina di tornasole della progressiva presenza di vigili che controllano anche il contenuto del bicchiere di chi non è connotato come avventore, turista o comunque soggetto aderente alla catena speculativa, volta a gentrificare il quartiere in cui sono ospitati i negozietti di immigrati e i chioschi dove le bevande vengono commercializzate al loro prezzo non distante dai luoghi carissimi della movida, che è un mostro alieno giustapposto al quartiere del centro cittadino a ridosso delle Mura, storicamente popolare e da una ventina di anni oggetto di gentrificazione.

Ma l’analisi degli anarchici salentini si allarga da questi aspetti di contrapposizione di bicchieri di classe, che servono a clasificare e incasellare le appartenenze dei singoli, preparando deportazioni e incarcerazioni nel vicino Cie di Restinco, località poco distante del brindisino, di cui le ordinanze antidegrado sono il punto di inizio di un percorso per nulla virtuoso la cui ovvia conclusione è fatta di esclusione e controllo. Dove le barriere sono tangibili, ma sono anche simbolo e metafora delle frontiere sociali, economiche, dei limiti morali e giuridici imposti a ciascuno di noi, non solo ai migranti

Sentiamo Salvatore che parteciperà a questa passeggiata:

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