Strage di Oaxaca: riconversione neoliberista, capitolo scuola.

Scritto dasu 25 Giugno 2016

2016-06-24_andale

La riforma del settore educativo risale all’inizio della presidenza Peña Nieto, esponente del Pri (il partito della rivoluzione istituzionale al potere quasi ininterrottamente da… sempre), una riforma che non ha nulla di pedagogico e serve solo a estromettere insegnanti politicamente o etnicamente sgraditi. L’attacco alla categoria degli insegnanti è significativo, perché il sindacato dei maestri è tradizionalmente quello meglio organizzato; in particolare a Oaxaca fin dall’inizio è stato occupato lo Zocalo (la piazza principale)… Anna ci ha raccontato nei particolari quanto è avvenuto poi fino al massacro di questi giorni: dalle barricate in Oaxaca alle proteste di Monterrey, alle intimidazioni anche contro i giornalisti da parte di uno stato conclamatamente torturatore, militarizzato.

La rivolta è stata dura come la sua repressione negli stati a maggior presenza di realtà indigene, ma non è l’unico motivo di tensione nella federazione messicana, scontri, ribellioni e insurrezioni si registrano dal Chihuahua al Chiapas e l’uso del narcotraffico come pretesto per scatenare repressione è evidente in ogni azione del governo, molto scollato dal tessuto sociale e dalla popolazione.

 

Ne abbiamo parlato con Anna, appena tornata dal Messico ed esperta dell’area mesoamericana

Oaxaca – lotta insegnanti


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