Compagno leccese in sciopero della fame per la libertà dei prigionieri

Scritto dasu 16 Agosto 2016

patiPati Luceri, insegnante leccese, sta attuando da diversi giorni uno sciopero della fame per mettere in luce la causa della libertà dei prigionieri nel CIE di Brindisi Restinco, dei prigionieri curdi e turchi nelle carceri dello stato turco, e dei prigionieri palestinesi tra i quali in particolare il caso di Bilal Kayed. La stessa mattina in cui era prevista la sua uscita dal carcere (13 giugno), Bilal Kayed, che ha passato 14 anni e mezzo di reclusione nelle carceri israeliane, è stato improvvisamente condannato a sei mesi di detenzione amministrativa, cioè detenzione senza nè accusa né processo. Sono  750 i prigionieri politici che insieme a Kayed si trovano  in detenzione amministrativa senza né accusa né processo. Gli ordini di detenzione amministrativa  sono emessi dal comandante militare degli occupanti  israeliani in  Cisgiordania. Durano da  uno a sei mesi e sono rinnovabili a tempo indeterminato . Le prove che hanno determinato l’ordine di detenzione sono segrete.

Ascolta la testimonianza di Pati e come intende proseguire la lotta:

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