Con i popoli africani che lottano: il Burkina Faso a due anni dall’insurrezione

Scritto dasu 24 ottobre 2016

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Mentre i governi europei portano in Africa armi e guerra e poi alzano i muri di fronte ai migranti, questa mattina abbiamo intervistato Marco Bello, autore insieme a Enrico Casale del libro “Burkina Faso: lotte, rivolte e resistenza del popolo degli uomini integri”. Il libro parla dell’insurrezione popolare che nel 2014 ha portato alla cacciata del presidente Blaise Compaorè, che era in carica da 27 anni, e degli sviluppi successivi, con una parte dedicata anche a quello che si muove nel resto dell’Africa.
In Burkina non si può dire che ci sia stata la rivoluzione, ma la gente afferma che il paese non sarà mai più come prima; l’eredità del periodo del presidente rivoluzionario Thomas Sankara (1983 – 1987) sembra essere ricomparsa, se mai era sparita del tutto. La società civile è molto attiva e ci sono vari progetti di collaborazione con associazioni italiane, anche se incombe sempre la minaccia dell’ingerenza delle potenze straniere (Stati Uniti, Francia) con la scusa del pericolo delle milizie islamiste che sono diffuse nei paesi limitrofi.

Ascolta l’intervista:

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