Amnesty: torture ai migranti in Italia
Scritto dainfosu 8 Novembre 2016

Il fatto più grave sono le violenze durante le operazioni di registrazione, per obbligare migranti e richiedenti asilo a lasciarsi prendere le impronte digitali. Le numerose testimonianze raccolte descrivono vere torture: pestaggi, scariche elettriche, umiliazioni sessuali ed altri abusi.
Le autorità italiane sarebbero, secondo il rapporto, responsabili di trattamenti crudeli e disumani nei confronti dei richiedenti asilo. Diversi agenti di polizia, infatti, avrebbero usato il Taser, ancora in fase sperimentale in Italia, per fiaccare la resistenza di chi non voleva essere identificato, perché voleva andare in un altro paese europeo. Un’altra pratica descritta, oltre alle violenze sui genitali, è la forzatura degli arti dei migranti per scaraventarli sulla macchina per la registrazione delle impronte.
La pubblicazione del rapporto ha suscitato il malcontento dei sindacati di polizia e del Viminale. Il prefetto Mario Morcone, capo del Dipartimento immigrazione, ha definito le testimonianze raccolte nel rapporto di Amnesty delle vere e proprie “cretinaggini”.
Ne abbiamo parlato con Riccardo Noury, Portavoce di Amnesty International Italia.
Ascolta la diretta:
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