Sarkozy in stato di fermo per i finanziamenti libici alla sua campagna presidenziale

Scritto dasu 21 Marzo 2018

L’ex presidente francese Nicolas Sarkozy si trova da ieri in stato di fermo nell’ambito dell’indagine sui finanziamenti illegali ricevuti dalla Libia per la sua campagna presidenziale del 2007 che lo portò all’Eliseo. L’inchiesta è stata aperta nel 2013 e si parla di cifre fino a 50 milioni di euro. Sempre ieri è stato interrogato anche l’ex ministro Brice Hortefeux, fedelissimo dell’ex presidente. Non è peraltro il primo scandalo che coinvolge Sarkozy in relazione a finanziamenti illeciti ricevuti.

Il caso in questione era esploso nel 2012, quando il sito Mediapart pubblicò un documento libico sul finanziamento da parte di Tripoli della campagna di Sarkozy, ma già l’anno precedente Saif Gheddafi, figlio dell’ex dittatore libico, ne aveva anticipato il contenuto dichiarando: «Sarkozy deve restituire i soldi che ha accettato dalla Libia per finanziare la sua campagna elettorale. Abbiamo le prove». Era il 19 marzo 2011 e nello stesso giorno iniziava la guerra scatenata dalla Nato (e sponsorizzata aggressivamente in primis proprio dalla Francia) contro la Libia, che avrebbe portato alla caduta del raìs Gheddafi.

Abbiamo commentato la notizia con Gabriele Proglio, ricercatore di storia del Mediterraneo e studi postcoloniali dell’Università di Coimbra:

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