Le frontiere uccidono. Donna di colore trovata morta a Briancon

Scritto dasu 14 maggio 2018

Non ha ancora un nome la donna ritrovata morta mercoledi nel fiume Durance, poco dopo Briançon. Ufficialmente si tratta di una persona “non identificata”, ma sembra fare parte di un gruppo di migranti che ha attraversato la frontiera italo-francese la notte prima.
Queste sono le conseguenze quando si trasformano le nostre montagne in zone di safari per la caccia al migrante. Se il deserto e il mare non sono ostacoli sufficienti a far desistere le persone, figuriamoci le pattuglie della polizia di frontiera o dei gruppetti di fascisti. I soldi pubblici non vanno spesi inutilmente per provare a bloccare confini, non vanno spesi per fare morire la gente in montagna. Chi scappa da territori devastati dagli eserciti occidentali in cerca di petrolio, dal cambiamento climatico, o dallo sfruttamento delle multinazionali, è troppo determinato per arretrare di fronte a politiche migratorie ostili e vergognose.

Ascolta l’intervista con Maurizio Pagliassotti, giornalista del Manifesto:

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Ricordiamo il presidio itinerante contro le frontiere in programma venerdi 18 maggio alle 18 alla stazione di Torino Porta Nuova.


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