La sveglia alla Corte dei Conti, che copre le speculazioni bancarie
Scritto dainfosu 4 Giugno 2018

In molte città italiane il debito contratto dai comuni negli ultimi quindici anni è stato messo in discussione; a Torino questo non è ancora avvenuto. A Genova nel gennaio scorso la Corte dei Conti della Liguria si è espressa sui derivati stipulati dal Comune, evidenziando nella sentenza i troppi favori alle banche (tassi d’interesse sproporzionati, contratti scritti solo in lingua inglese e altre asimmetrie a svantaggio dell’ente pubblico) e i conflitti d’interesse. Cosa aspettano i giudici della sezione piemontese ad esprimersi?
È grave anche che non sia stata affrontata in alcun modo ancora la questione degli effetti sui mutui e sui derivati posseduti dal Comune derivanti dalla truffa sull’Euribor, il tasso d’interesse che era stato truccato da alcune grandi banche negli anni dal 2005 al 2008 e per questo dichiarato illegittimo dalla Commissione Europea. Corte dei Conti e Consiglio Comunale fanno finta di niente, mentre l’Assessore al Bilancio ha pensato di andare a chiedere consiglio ai cosiddetti “advisor” privati, pagati a suon di migliaia di euro, quando invece il consiglio per legge deve essere dato proprio dalla Corte dei Conti: e gratis!
Ascolta la presentazione dell’iniziativa con Mariangela di Assemblea21:
