E’ arrivato l’inverno: Settimana di proteste e scioperi nei CPR in Italia

Scritto dasu 22 Dicembre 2018

Ancora una volta l’arrivo dell’inverno infiamma gli animi dei reclusi e delle recluse dei centri di permanenza e rimpatrio per senza documenti:

Tentativi di evasione e successiva rivolta, conclusasi con l’incendio delle aree del CPR di Bari.

Resistenza dei reclusi contro la deportazione di alcuni compagni di prigionia, sfociata in  vari danneggiamenti contro i suppellettili, le finestre e i fari d’illuminazione centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza.

Lunedì scorso nel Cpr di Torino i reclusi hanno dato inizio ad uno sciopero della fame contro le condizioni di detenzione e in particolare contro la mancanza di acqua calda nella struttura. In alcune aree il cibo, oltre a essere rifiutato, è stato lanciato contro la polizia accorsa per controllare la situazione. Nella mattinata di martedì le forze dell’ordine hanno fatto incursione in tutte le aree per effettuare una perquisizione, pare a caccia di accendini. E appena un giorno dopo, mercoledì 19, quattro reclusi dell’isolamento ancora in sciopero della fame decidono di fermarsi al campetto rifiutandosi di rientare, mentre un loro compagno è arrampicato sul tetto della sezione isolata. Protestano contro le condizioni di detenzione della loro specifica sezione, più gravi seppur molto simili a quelle delle altre aree.

A Roma il 18 dicembre tutte le donne recluse a Ponte Galeria hanno deciso collettivamente di rifiutare i pasti, spinte dal cibo scadente e sempre uguale che propinano loro e, più in generale, dalla violenza della detenzione che vivono quotidianamente. E a sostegno della lotta delle recluse è stato lanciato un presidio domenica 30 dicembre contro il CPR di Ponte Galeria
Appuntamento ore 15:30 davanti alle mura di quell’infame lager

Il racconto di due compagni in contatto con i reclusi del CPR di Roma e del CPR di Torino

CPR Roma

 

CPR Torino

 


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