Rivolta, pestaggi e fuoco al CPR di Gradisca

Scritto dasu 31 Marzo 2020

La scorsa settimana è partito uno sciopero della fame sostenuto da un mail bombing solidale con i detenuti del Centro, che protestavano contro le pessime condizioni igieniche e il sovraffollamento durante l’epidemia.
Almeno un recluso è stato trovato positivo al Covid 19 senza che fossero fatti i tamponi o prese misure per la quarantena dei compagni di cella.
Nel fine settimana c’è stato un principio di rivolta con materassi incendiati e pestaggi da parte delle guardie della prigione per migranti.
Le condizioni di vita nel Centro per il rimpatrio rischiano di favorire la diffusione del virus.

Ne abbiamo parlato con Raffaele dell’Assemblea No Frontiere No CPR del Friuli Venezia Giulia. Ne abbiamo profittato per fare il punto sulla rotta balcanica e sulla condizione dei profughi che si trovano a Trieste, senza avere un luogo dove stare, durante i domiciliari di massa imposti dal governo.

Ascolta la diretta con Raffaele:

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