RGIS. La lotta delle inventariste a chiamata

Scritto dasu 16 Luglio 2021

Uno screenshot dalla pagina facebook di RGIS Italia

Cosa fa un’inventarista? Le grandi catene della GDO esternalizzano i servizi di inventario a RGIS, una grande azienda multinazionale che negli ultimi anni ha praticamente assunto il monopolio nel suo campo. Lavoratrici e lavoratori di RGIS, rigorosamente con contratti a chiamata, denunciano condizioni di sfruttamento, ricattabilità e discriminazione impressionanti: turni di anche 13 ore prevalentemente in orario notturno, non riconoscimento delle trasferte, pause non retribuite, chiamate che arrivano in base a ranking di velocità e precisione registrate nei turni di lavoro. Un sistema per certi versi simile a quello dei riders, seppur non gestito da un’app. Basta lamentarsi di un’ingiustizia subita, chiedere che venga retribuita la totalità delle ore svolte, ribellarsi alle molestie sessuali di un superiore per essere messa a contare articoli impossibili che faranno scivolare in fondo alle classifiche o, semplicemente, non essere più chiamata e quindi non percepire più uno stipendio senza nemmeno essere licenziata.

Per tutte queste ragioni un gruppo di lavoratrici sta iniziando a mobilitarsi per ottenere contratti e condizioni di lavoro decenti.

Ne abbiamo parlato approfonditamente con una ex dipendente RGIS e invitiamo tutt* a continuare a diffondere e tenere alta l’attenzione su questa lotta.


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