Atlanta: soffia il fuoco sulla cop city
Scritto dainfosu 10 Marzo 2023

La foresta, situata nel cuore della città, è reputata sacra dalla cultura indigena, ma questo non ha valore per il sindaco di destra di Atlanta, che ha dato l’assenso per la sua distruzione, incurante delle proteste. È quindi nato un movimento di protesta, al grido “Defend the forest”, che ha occupato l’area in cui dovrebbe sorgere la cop city.
A gennaio 2023, durante l’ennesimo tentativo di sgomberare la foresta, è avvenuto l’episodio più grave: la morte dell’attivista Tortuguita. La recente autopsia voluta dalla famiglia, insieme ai video delle bodycam della polizia, hanno appurato che è stato ucciso a freddo, mentre era seduto a terra con le braccia alzate. All’omidio è seguito lo sgombero completo della foresta. La risposta dei manifestanti ha messo a ferro e fuoco Atlanta.
È stata successivamente chiamata una settimana di mobilitazione, iniziata il 4 marzo con la rioccupazione dell’area e l’assalto a uno dei cantieri della cop city, in cui sono stati dati alle fiamme macchinari e costruzioni. Il giorno seguente era stato organizzato un concerto in difesa della foresta, a cui hanno partecipato centinaia di persone. Ma la serata è stata interrotta dall’arrivo della polizia in tenuta antisommossa che, dopo aver picchiato chi assisteva all’evento, ha arrestato 23 persone. Su questi arrestati pesa ora la condanna di terrorismo domestico, con pene fino a trent’anni di carcere. La prova contro di loro è il fango trovato sulle scarpe al momento dell’arresto, avvenuto in mezzo a una foresta.
Ne abbiamo parlato con un compagno di Atlanta:
Alleghiamo anche due video:
Del progetto della cop city: https://www.youtube.com/watch?v=KER5OYAUm04
Della settimana del 4 marzo: https://kolektiva.media/w/eBAtmfaGpWr9R3saMzvGXM
