LA SPADA E LA MAGIA – LA PERLA DI LABUAN 18/1/2019

Riccardo


“Sappi, o principe, che dopo l’inabissamento di Atlantide, prima dell’avvento dei figli di Ario, ci fu un’epoca inaudita in cui regni meravigliosi si stendevano sotto la volta delle stelle.” Pochi indovinerebbero che l’autore di questa prosa era un uomo dall’aspetto assolutamente ordinario, si chiamava Robert Erwin Howard, nacque nel 1906 nel Taxas, non si sposò mai, non aveva amici, visse sempre con la madre e morì suicida a 30 anni. Lettore insaziabile, cominciò a scrivere all’età di 15 anni e creò il genere dell’Heroic Fantasy. Il suo principale eroe era un barbaro violento, amorale e passionale. “Se la vita é illusione, allora io non lo sono da meno. Ardo di vita, amo, massacro e sono soddisfatto.” Il primo romanzo con Conan apparve sulla rivista pulp Weird Tales nel 1932. Nel 1972 Stan Lee ha l’idea di farne un fumetto con i testi di Roy Thomas e i disegni di Barry Smith, poi sostituito da John Buscema. Nel 1981 Conan arriva al cinema. Un’occasione per esaminare origini e caratteri di un genere spesso considerato “di destra” anche sulla base della definizione dello scrittore Lionel Sprague De Camp .”Un mondo non come è, era o sarà, ma come dovrebbe essere, dove tutti gli uomini sono forti, tutte le donne sono belle, tutti i problemi sono semplici e tutta la vita é un’avventura.” Ma l’Heroic Fantasy ha esplorato molte altre strade e rivelato molte altre possibilità che R.E. Howard e De Camp non avrebbero sospettato. “Prendimi e soffocami con il tuo amore selvaggio! Vieni con me fino ai confini delle terre e dei mari! Io sono una regina grazie al fuoco e al massacro! Sii tu il mio re!” Sono le parole che Belit, la Regina dei Pirati della Costa Nera, rivolge a Conan e che R. E. Howard sapeva di poter solo sognare sulla carta, come la maggioranza dei suoi lettori. Conan non fu l’unico. R. E. Howard creò anche Kull il Conquistatore, che visse prima dell’inabissamento di Atlantide, e Salomon Kane, un cacciatore di streghe e vampiri nell’Inghilterra del XVI secolo. Buon ascolto.




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