L'informazione – Giugno 2010
Riportiamo alcuni contributi audio, tratti dalla consueta rassegna stampa mattutina a cura della redazione informativa:
i contributi di Maggio sono saltati per mancanza di tempo,
chi vuole dare una mano a RadioBlackout può venire i Lunedì sera
in via Cecchi 21/a in redazione.
La redazione informativa di Blackout
- Acque internazionali, al largo della Striscia di Gaza – (Infopal). All’alba di quest’oggi, 31 maggio, Israele ha aggredito con navi da guerra della Marina militare appoggiata da elicotteri la Freedom Flotilla, che trasporta tonnellate di aiuti per la popolazione della Striscia di Gaza, sotto embargo da circa quattro anni. Vi sono almeno dieci morti (ma probabilmente di più) e vari feriti sulla nave turca della Flotilla. L’aggressione – che è ancora in corso – è avvenuta in acque internazionali, pertanto si tratta a tutti gli effetti di pirateria. Degno di nota il fatto che i partecipanti sono persone assolutamente pacifiche, disarmate, il cui unico scopo è quello di portare gli aiuti alla popolazione di Gaza. Massima solidarietà dalla redazione informativa di Blackout alla redattrice Angela Lano di Infopal presente sulle navi e a tutti i compagni coinvolti.
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- Con un compagno spagnolo sull’iniziativa all’orto di Mirafiori per denunciare le modalità repressiva nei confronti di Euskal Herria, proiezioni video ed interventi. Nella domenica informativa di Blackout.
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- 30 Maggio 2010, Nizza (FR) manifestazione dei “sans papier“, una lunga marcia da Parigi a Nizza per protestare contro le politiche migratorie del presidente Nicolas Sarkozy e per ottenere il permesso di soggiorno. Il lungo cammino dovrebbe concludersi il 31 maggio, quando a Nizza si aprira’ il summit franco-africano. Ne parliamo con Franco della delegazione torinese.
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- “Da più di sei mesi San Juan Copala, Municipio Autonomo che raccoglie una ventina di comunità indigene di etnia triqui dello stato di Oaxaca, è assediato dai paramilitari della UBISORT, organizzazione direttamente legata al partito di governo PRI e di cui fa parte lo stesso governatore dello stato Ulises Ruiz. Il 27 Aprile scorso i paramilitari hanno teso un’imboscata ad una carovana di solidarietà di attivisti/e che portavano medicine e cibo. L’8 Giugno una nuova carovana umanitaria cercherà di rompere l’accerchiamento paramilitare e di salvare la vita a più di 70 famiglie che stanno sopravvivendo in condizioni inumane, portando alimenti, medicinali e un’ appoggio concreto alla resistenza che le comunità triqui stanno conducendo a San Juan Copala.” Ne parliamo con Giulia di -nodo solidale-.
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- Un grande elettrodotto strategico collegherà Montenegro e Pescara passando sul fondo dell’Adriatico.
Stiamo assistendo ad una colonizzazione dell’area balcanica da parte delle grandi industrie italiane attraverso la costruzione di grandi centrali a carbone. Perchè in Montenegro? Scarsità di opposizione sociale, manodopera a costi più bassi. Augusto De Sanctis, WWF.Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
- Una simpatica intervista in notturna durante il Blackout Fest, con amici di una ciclo-officina bolognese, in visita a Torino per il Bike Pride. Parliamo ovviamente di due ruote a pedali e dintorni.
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- Dopo l’assalto dei paramilitari alla carovana di pace diretta il 27 aprile scorso verso la comunità autonoma triqui di san juan de copala nello stato di Oaxaca in Messico, il prossimo 8 giugno si terrà come forse sapete una nuova carovana. In questa occasione, gli attivisti e amici di Davide, l’italiano fortunosamente scampato all’imboscata in cui sono stati uccisi i cooperatori Beatriz Cariño e Jyri Jaakkola, stanno organizzando un assedio simbolico al consolato generale del Messico per protestare contro l’embargo imposto dai paramilitari di Ubisort (strettamente legati al Pri, partito del governatore di Oaxaca) al municipio autonomo di Copala, da mesi senza acqua, energia elettrica e medicinali.
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- Aggiornamenti sulla situazione post-terremoto in Abruzzo, il “movimento delle carriole” e il presunto miracolo del governo italiano, i tagli alle tasse e le difficoltà di un territorio che pian piano cerca di rialzarsi con le proprie forze.
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- Sciopero dei lavoratori della SEAT Pagine Gialle; continua la vertenza nazionale dei sindacati e la protesta dei lavoratori dopo i 300 esuberi di Febbraio, la non concessione di incontri da parte della dirigenza aziendale.
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- Dalla Valle di Susa allo stretto di Messina, le modalità di attuazione delle grandi opere non fanno differenza tra nord e sud; presidi ed iniziative anche nell’isola dell’Etna, e poi l’occupazione pacifica del cantiere, indicando, <<attraverso la posa delle bandiere no-ponte, la volontà di impedire la devastazione del territorio e la dilapidazione di risorse pubbliche a vantaggio di poche imprese estranee al tessuto locale.>> Anche la reazione della popolazione non cambia.
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