Radio Blackout 105.250FM Torino • Dal 1992 One Station Against The Nation • Informazione Indipendente • Musica Non Convenzionale

18 anni di Blackout!


ASCOLTA LO SPOT AUDIO!

RADIO BLACKOUT 105.250 fm presenta:

1992 – 2010, BLACKOUT TI FA LA FESTA!

16-17-18-19 settembre 2010. Quattro giorni benefit Radio Blackout per festeggiare i 18 anni dell’unica emittente libera torinese!

Dibattiti, bar, aperitivi, cene, dj set, banchetti e concerti presso:

Disco Jimmi via Nietzsche 155/20, Torino

(ex Soundfactory – zona cimitero Sassi)

Radio Blackout è l’unica radio libera dell’etere torinese. Dal 1992 trasmette sui 105.250 in FM, si autogestisce e si autofinanzia. Sulle sue frequenze non passano spot commerciali pertanto ogni mese le attività della radio vengono sostenute da iniziative benefit (concerti, dj set, cene). Nel corso di questi anni Radio Blackout ha dato voce alle minoranze e ai movimenti che normalmente non trovano spazio altrove: lavoratori, studenti, occupanti di case, collettivi politici, immigrati, detenuti. Parallelamente la Radio ha promosso la musica di artisti emergenti e ha contribuito a diffondere nell’etere torinese generi musicali che non trovano spazio nella maggior parte delle playlists dei network radiofonici locali e nazionali.

RADIO BLACKOUT 105.250 fm – WEB: http://www.radioblackout.orgMAIL: blackout@ecn.orgTEL: 011.24.95.669 – SEDE: Via A.Cecchi 21/a, Torino

* leggi il programma completo (biografie e schede di presentazione)

A seguire il programma delle iniziative.

Giovedì 16 settembre 2010

ore 18.30 Presentazione di materiali sulla guerriglia popolare in India + dibattito

ORE 20.30 Cena musicale

ore 22.00 Concerto con:

RONIN (italia, post rock)

KING SUFFY GENERATOR (Domodossola, rock psochedelico)

LILI REFRAIN (Roma, OneWomanGuitarBand)

ZE REVENGERS (Francia, post punk)

Info qui:

http://www.myspace.com/ronintheband

http://www.myspace.com/kingsuffygenerator

http://www.myspace.com/lilirefrain

INGRESSO CON SOTTOSCRIZIONE

Venerdì 17 settembre 2010

ore 18.30 Presentazione del libro”Liberi dalla civiltà” di Enrico Manicardi (edizioni Mimesis, 2010)

ORE 20.30 Cena musicale accompagnata da Jam Session Jazz

ore 22.00 Concerto con:

ANTIMATERIA featuring DON MOYE, batterista dell’ART ENSEMBLE OF CHICAGO

REPUBLIC SQUARE (Torino, etnosperimentale)

Info qui:

http://www.famoudoudonmoye.com/

http://www.claudiolodati.com/

http://www.myspace.com/rossellacangini http://www.myspace.com/antoniofontana http://www.myspace.com/republicsquare

INGRESSO CON SOTTOSCRIZIONE

Sabato 18 settembre 2010

ore 18.30 Presentazione del libro “La fuga in avanti. La rivoluzione è un fiore che non muore ” di Manolo Morlacchi (edizioni Agenzia X, 2007)

ore 20.30 Cena Musicale

ore 22.00 DOPPIO CONCERTO!

Spazio Sala piccola sperimentazioni dalla Russia con:

BENZOLYNE MERTVECY (jazzcore)

ILIA BELORUKOV (improvvisazioni al saxofono)

GLINA (psichedelia)

Info qui:

http://www.myspace.com/benzolnyemertvecy

http://www.myspace.com/belorukov

http://www.myspace.com/glinaband

Spazio Tendone Hip Hop night con:

KAOS (Bologna – Milano)

GENTE DE BORGATA (Roma) Per la prima volta a Torino!!

KIFFA (Torino)

NADYA (Torino)

Info qui:

http://www.myspace.com/onekaos

http://www.myspace.com/gentedeborgata

http://www.myspace.com/nadyamusica

INGRESSO CON SOTTOSCRIZIONE

DOMENICA 19 SETTEMBRE 2010

ore 16.30 Pomeriggio bimbi con Laboratorio di Marionette e burattini a cura dell’Associazione Culturale Le Carabattole

ore 18.30 Presentazione dell’opuscolo e della mostra  “Genova 30 giugno 1960. Una rivolta di partigiani e teddy boys”. Con Leonardo Lippolis.

ore 20.30 Cena musicale accompagnata dalla musica di:

TOTO’ ZINGARO (Torino, blues)

Info qui:

http://www.myspace.com/totozingaro

ore 22.00

Spettaccolo d’improvvisazione comica a cura di BoxeAttori

Info qui:

http://www.boxeattori.it/

INGRESSO CON SOTTOSCRIZIONE

Associazione Culturale Radio Blackout 105.250 fm

Via Cecchi 21/a, Torino

www.radioblackout.org

011.24.95.669 –  3466673263

per ulteriori informazioni e per scaricare il materiale promozionale segui questo link

SE HO VINTO / SE HO PERSO*

Nel film “I love Radio Rock” (The boat that rock head), l’omonima radio pirata (ispirata all’esistente Caroline) era relegata su un mercantile al largo delle coste inglesi e diffondeva il suo segnale pirata in tutta la “perfida” Albione, seminando qua e là nell’etere perle della storia della musica.

La radio salpa per le rotte pirata fino a quando il mercantile non affonda, trascinando l’emittente, ma non il suo suono e la sua attitudine.

Radio Blackout non è su una nave, non è in mezzo al mare, e non è una radio pirata.

Oggi, 30 giugno 2010, scade ufficialmente il contratto di concessione che ci concede di stare nei locali dell’attuale (fino a quando?) sede.

Non abbiamo alcun pezzo di carta che ci garantisca un futuro.

Siamo in un limbo, non in balia delle correnti, peggio, in balia di voci di corridoio e di voci più o meno burocratiche che assicurano: “la prossima settimana” saremo a capo della vicenda. Una vicenda ormai datata, che ci ha portato alle orecchie di chi si era dimenticato di noi, sulle pagine dei giornali, nei posti amici e in posti che mai ci avevano ospitato e in piazza con oltre 20.000 persone.

Lo scenario burocratico che ci si para davanti, se applicato alla regola e con tempestività ben poco italica, potrebbe essere dei peggiori: chiusura, perdita della frequenza, fine, addio, ciao.

Stando invece a quanto a si sussurra alle nostre orecchie (e vostre – non abbiamo mai omesso niente né dai microfoni, né nei nostri comunicati), il sindaco Chiamparino avrebbe fatto retromarcia sulle sue posizioni, accettando un rinnovo di concessione d’affitto (i classici 4 anni). Il tutto dopo una serie di irrazionali tabelle e valutazioni che stimano l’immobile con una valore di 13 mila euro, ma che ci fanno perdere tutti i diritti che ( secondo le loro vecchie regole) ci concedevano l’affitto agevolato al 10% di costo.

Probabilmente quattro anni di contratto, al 50%; in soldoni, corrispondenti a circa 600 € mensili.

Meno delle quote commerciali tradizionali, poco più alto di un’affitto di un appartamento qualsiasi, una cifra impossibile da affrontare per Radio Blackout.

Tuttavia non ci sono certezze, possiamo fare solo supposizioni. Restiamo nel nostro limbo.

La realtà supposta potrebbe essere questa: una retromarcia su posizioni già prese, un piccolo contentino per la destra sbraitante con l’aumento dell’affitto e le posizioni di chi proprio non ne vuole sapere di avere voci contrarie, fuori dal coro, scevre e prive di qualunque tipo di velo. Voci senza editori, senza controllo da parte di agenzie pubblicitarie, senza nessuna genuflessione nei confronti della politica tradizionale di governo o di opposizione.

Ridicole paiono le condizioni di questo eventuale rinnovo di concessione. Ridicolo pensare che, alle casse comunali, servano quegli sporchi 4000 € di maggiorazione rispetto al nostro precedente affitto. Ridicolo e poco realistico, vista la realtà economica e sociale di Radio Blackout.

Di sicuro non rimarremo passivi, tutt’altro. Ora più che mai siamo forti e consapevoli delle nostre posizioni e del nostro operato. Consapevoli che il fastidio e il disagio creati siano nulla più e niente meno che quella polvere che sempre viene nascosta sotto il tappeto dai potenti.

Quella polvere che finisce sotto il tappeto della pacificazione sociale e che è formata: dai C.I.E., dagli immigrati, dai disoccupati, dai sottoccupati e dai precari. Polvere fastidiosa che a volte sfocia in rivolte e ribellioni spesso spazzate con mano militare.

Ora più che mai consapoveli di essere One Station Against the nation.

Spegni la censura, accendi blackout!

30/06/2010

LA REDAZIONE DI RADIO BLACKOUT

*Disco dei Kina autoprodotto da Blu Bus, 1989.

Radio Blackout Associazione Culturale

Via cecchi 21/a Torino

105.250 fm // 011.24.95.669 // 346.66.73.263 // www.radioblackout.org

COMUNICATO DI RADIO BLACKOUT SUL CONCERTO DEL 27 MAGGIO IN PIAZZA CASTELLO

La riuscita dell’appuntamento di giovedì 27 maggio a difesa di Radio Blackout è sotto gli occhi di tutti. Una festa in musica e un appuntamento di comunicazione politico-culturale che ha portato in piazza Castello più di 20.000 persone. Un’iniziativa totalmente autorganizzata e autogestita che si è dimostrato un successo su tutta la linea, nonostante i maldestri tentativi di metterci i bastoni fra le ruote di una burocrazia ineditamente e oltremodo ligia a norme spesso interpretate molto più elasticamente.

La partecipazione, davvero senza precedenti, all’evento mostra che una parte significativa della città è ben conscia della posta in palio quando si parla di chiudere una voce libera. Una consapevolezza che partiva dai gruppi che si son prestati all’iniziativa, giù fino alle ultime file che riempivano anche l’ultimo centimetro quadrato di piazza Castello. Numeri che, a memoria dei presenti, nessuno ricorda per appuntamenti di questo tipo.

Kermesse simili organizzate dalle istituzioni non raggiungono questi risultati, arrivando a costare 5/10 volte tanto con l’utilizzo/prelievo di soldi pubblici.

Crediamo che la riuscita dell’evento sia da considerarsi un segnale importante. Una fetta di torinesi manda al sindaco della città e all’amministrazione comunale tutta un messaggio chiaro: radio blackout non può essere chiusa, né direttamente né indirettamente.

Siamo certi che tra  il prima e il dopo dell’evento qualcosa è cambiato e che una politica seria (per quanto possa non piacerci, né noi piacere a lei) sa fare i conti con dei risultai inaspettati, soprattutto quando questi mettono sul tappeto una legittimità conquistata, evidente e corposa.

All’amministrazione comunale di questa città resta ora da fare una scelta: o continuare ad intesdardirsi in una battaglia contro una voce scomoda o accettare, più realisticamente, che questa continui il proprio quotidiano lavoro di contro-informazione e proposta culturale, seguita e ascoltata da una fetta consistente di torinesi.

Come redazione della radio (organo collegiale che decide collettivamente del funzionamento e della programmazione di radio blackout) ci teniamo innanzitutto a ringraziare tutti gli artisti che giovedì 27 maggio hanno suonato gratuitamente dal palco di piazza Castello: In ordine alfabetico: Africa Unite, Egin, El Tres, Fratelli di Soledad, Linea 77, Mao e i Santabarba,  Monelli Antonelliani, Motorcity, Senso Doppio,  Subsonica acoustic live, Rimozione Koatta, Zuli Mc e Zulù dei 99 Posse. Tutti quanti  hanno interpretato al meglio lo spirito di quell’iniziativa, seguendone la costruzione anche fuori dal palco e dandosi disponibili per nuove iniziative. Significativi, a questo proposito, sono stati gli interventi/appelli che si sono susseguiti durante l’evento, fatti propri da ogni artista così come da tutti coloro che hanno parlato a testimonianza delle lotte e dei movimenti sociali a cui Radio BlackOut dà voce, a partire dai lavoratori e dai musicisti del Teatro Regio, fino al movimento dell’Onda, passando per il movimento NoTav, la campagna contro i Centri d’Identificazione ed Espulsione per gli immigrati, il comitato di quartiere Vanchiglia, le lotte dei lavoratori cassintegrati e precari, il sostegno alla libera informazione, il movimento a difesa dell’acqua pubblica. Come redazione di radio blackout ringraziamo e ci stringiamo una volta in più a queste battaglie che sono parte di noi e della nostra quotidiana programmazione.

Ed un ringraziamento anche a tutti coloro che da 18 anni ascoltano, diffondono e sostengono Radio BlackOut, e a tutti quegli artisti che avrebbero voluto portare anche il loro contributo al concerto.

continua….

Giovedì 1 luglio 2010 – La Piola di Radio Blackout presenta: PRESSURE DUB SOUND in concerto!

Giovedì 1 luglio 2010 ore 21
La Piola di Radio Blackout 105.250 fm presenta:

PRESSURE DUB SOUND in concerto!

PRESSURE DUB SOUND è un progetto di musica dub reggae mixata e suonata dal vivo, è un duo composto da Gianluigi Miraflowers Deiana e Andrea Dre1Bass Di Marco e che creano in ogni performance un mixaggio specifico per il pubblico che l’ascolta con le tracce preregistrate e effettate sul momento e quelle suonate live, capitanate dal basso portante.
Molte collaborazioni hanno contribuito a rendere la musica di Pressure Dub Sound più coinvolgente: tracce vocali di Horace Andy, Johnny Osbourne, Garnett Silk, Afrikan Simba, Solo Banton, Mr Dill Lion Warrior, sezioni fiati dei Resistence in Dub, linee melodiche di Alpha & Omega vanno ad arricchire le produzioni di P.D.S. … un obbligo per gli appassionati del genere dub stepper ed una piacevole sensazione per tutti i cultori di buona musica.
Radio Blackout 105.250 fm
via A. Cecchi 21/a, Torino

Giovedì 17 giugno – la piola di Blackout presenta il video del Gran Galà di Blackout

Questo giovedì torna in scena la piola presso il cortile di Radio Blackout in via A. Cecchi 21/a.  Oltre alla musica  e al bar di Blackout questa settimana potrete gustarvi un presentazione del video Gran Galà Di Radio Blackout, video girato durante la mitica serata del 25 dicembre a El Paso

La Piola apre tutti i giovedì dalle 21 mentre la proiezione del video è prevista intorno alle 22.30.

La serata, in caso di pioggia, si terrà sotto alla tettoia situata nei pressi del cortile della radio.

Impossibile mancare.

Infestazione Hardcore #3 – Benefit Radio Blackout

due giorni HC contro le logiche di mercato

Infestazione hardcore nasce nel 2008 come festival di musica punkhardcore e non solo, a sostegno di radio blackout e in reazione ad uno scenario musicale sterile basato sul profitto, dilagante nel micromondo fashion dei locali e circoli vari.

Ciò che vogliamo creare va oltre la musica in sè, si basa su rapporti umani, affinità di pensiero e complicità nel fare.

Perciò il concerto è un mezzo per comunicare, ma anche un pretesto per incontrarsi, creare una rete di contatti, scambiare conoscenze e pratiche attraverso le distro, le mostre, laboratori e proiezioni.

Per quanto riguarda la questione monetaria, tutto il ricavato va a supportare radio blackout, unica emittente libera a torino e d’intorni, da diciott’anni voce di ogni lotta e forma di dissenso; radio blackout è autogestita, autofinanziata, e al momento anche sotto sfratto, per motivi palesemente politici:

ha infatti subito da poco una perquisizione (che voleva essere in realtà un sequestro della radio) in relazione ad un’indagine sfociata negli arresti del 23 febbraio, che hanno colpito sette antirazzisti attivi nonchè redattori di radio blackout. una manovra repressiva mirata a chiudere la bocca di chi non si piega allo stato, con l’intenzione di sopprimere la già scarsa libertà di espressione e censurare una realtà scomoda che vive e cresce a torino dal 1992.

(per saperne di più www.radioblackout.org e ascolta i 105.250 in FM)

RBO sarà presente come negli scorsi anni con il suo banchetto, a fianco delle numerose altre distro che popolano la scena della due giorni. Dato l’ampio spazio, non c’è limite per banchetti ed esposizioni (comunque contattateci un po’ prima per questioni tecniche); l’iniziativa si svolge all’interno del parco dell’ex manicomio di collegno, a pochi passi dal mezcal squat, occupato nel 2006 da alcuni giovani marrani…

Ai gruppi saranno forniti di nutrimento e ospitalità, se necessario un rimborso viaggio tenendo sempre conto che il fine ultimo non è il palco ma il benefit.

Per i viandanti è disponibile il prato infestato per l’occasione (portate sacchi a pelo, tende, amache etc)

Questa due giorni è basata sull’autogestione e vuole riaffermare l’autoproduzione musicale e la stessa musica che urla contro lo stato, senza porre troppi limiti di genere: la sostanza sta nell’attitudine hardcore!

Se ti senti affine a questa linea di pensiero-azione e suoni in un gruppo contattaci al più presto inviandoci una demo e due parole su cio che ti spinge a partecipare.

Per contatti: infestazione@mortemale.org

DATA PREVISTA 25/26 giugno 2010

Venerdì 25 giugno 2010

BAVA - Milano – Hardcore Sperimentale
FCT – Nuoro – Punk/Hardecore
DILUVIO – Milano - Punk/Hardecore
LACARNE – Torino – Sludge
ZEITGEIST – Torino – Crust
TOTALICKER – Barcelona – Crust
CHILD MEADOW – Grenoble – Post Hardecore
JUGOS VAGINALES – Spagna – Punk


Sabato 26 giugno 2010

NEID – Viterbo – Hardcore
RFT – Milano – Hardcore
BOYS ON DOLLS – Taranto – PunkRock
DROP THE BOMB – Torino – Rock’n'RollHardcore
GARGANTHA – Treviso – HardcoreVeganMelodico
1/4 MORTO – Fano – Hardcore
DISGRACE – Barcelona – Hardcore
OFU – Como – Hardcore
CARLOS DUNGA – Firenze – TrashCore
PATRICIDE – London – AnarkopunkQueerScene
TWO EYES BLOWING – London – Anarkopunk

http://infestazione.noblogs.org/