Radio Blackout 105.250FM Torino • Dal 1992 One Station Against The Nation • Informazione Indipendente • Musica Non Convenzionale

Spegni la censura, accendi Blackout!

Radio Blackout esce allo scoperto.
Spegni la censura, accendi Blackout!

A 2 mesi dal termine burocratico fissato dall’amministrazione comunale per il rilascio dello stabile di via Cecchi 21/a (attuale sede dell’emittente), parte oggi ufficialmente la campagna a sostegno delle libere frequenze “Spegni la censura, accendi Blackout!”

Una partecipata tavola rotonda nell’atrio di Palazzo nuovo per sostenere il diritto della radio di continuare a (r)esistere e denunciare il triste tentativo delle istituzioni cittadine d’imbavagliare una voce scomoda. Una censura fattuale, uno sgombero in guanti bianchi che non si ha neanche il coraggio di chiamare col proprio nome.

Alcune voci note di questa città si sono esposte, mettendoci la faccia e sostenendo la battaglia che Radio Blackout porta allo scoperto in questa città. Non si tratta qui di essere d’accordo con tutto quello che Radio Blackout dice, fa o rappresenta.
La posta in gioco è più ampia di un semplice contratto d’affitto. Si tratta di difendere la stessa libertà d’informazione, il diritto a continuare ad essere una voce fuori dal coro. Queste le posizioni espresse oggi dal sociologo Marco Revelli, il produttore e musicista Max Casacci (Subsonica), il giornalista GianLuca Gobbi (Radio Flash/Popolare Network).

Radio Blackout non accetta nessun bavaglio, non si fa schiacciare in un angolo ed oggi esce allo scoperto. La prima di una serie di iniziative pubbliche di sensibilizzazione e sostegno che non accettano sconfitte, per il diritto, la necessità dell’informazione libera. Seguiranno un’assemblea cittadina e un’iniziativa a sorpresa entro la scadenza prevista del 31 marzo. Chiuderemo la campagna, ai primi d’aprile, con un grande concerto in piazza.

Senza alcun compromesso se non il proseguo concreto e tangibile dell’esperienza di Radio Blackout 105.250 Fm.

La redazione di Radio Blackout

Radio Blackout sotto attacco

Nel pieno della campagna “spegni la censura, accendi blackout!”, ad un mese dalla scadenza prevista del contratto d’affitto con cui Chiamparino cerca di mettere a tacere una storica voce libera e indipendente della città, Radio Blackout subisce questa mattina un nuovo attacco  censorio e intimidatorio.
Con la scusa di un’operazione di polizia inconsistente, volta a criminalizzare l’Assemblea Antirazzista Torinese, che da mesi organizza appuntamenti pubblici di protesta contro l’orrore dei centri di identificazione ed espulsione, la radio viene di fatto sequestrata per più di 6 ore, impedendoci di andare in onda con il nostro consueto palinsesto di quotidiana contro-informazione. Per più di un’ora è stato anche staccato il segnale radio. Messi sotto sequestro apparecchiature informatiche fondamentali per la quotidiana attività della radio.

La nuova “grande operazione”, fatta di 23 perquisizioni, 3 arresti “cautelari” in carcere e altre 3 custodie ai domiciliari  è costruita, ancora una volta, su reati di scarsissima rilevanza penale: insulti, reati contro il patrimonio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e una generica associazione a delinquere. Tre dei colpiti da questi provvedimenti sono nostri redattori. A ordire la trama contro i “nemici pubblici”, il sostituto Pm  Andrea Padalino, già salito agli onori delle cronache per la proposta razzista di rendere obbligatorie le impronte digitali per gli/le immigrati/e.
Radio Blackout non si è mai sottratta dal denunciare pubblicamente con la propria attività informativa le ossessioni xenofobe di questo pubblico ministero. Non ci stupisce che con la dilatata perquisizione mattutina della nostra sede (e con l’operazione tutta) il Pm in odore di carriera cerchi anche una personale vendetta.

L’indagine si sgonfierà presto, il tutto si risolverà ancora una volta in un nulla di fatto. Ma intanto, attraverso la scusa di misure “cautelari”, s’imprigionano e zittiscono le voci scomode. Per parte nostra diamo tutta la nostra solidarietà agli arresati e denunciati. Come mezzo di comunicazione libero e indipendente denunciamo la pretestuosità di un attacco che giudichiamo censorio e intimidatorio. Un attacco che, guarda caso, cade in un momento  particolare della vita di Radio blackout e della stessa città di Torino. Mentre si preparano le elezioni regionali e l’ostensione della sindone, le contraddizioni che attraversano la città e il territorio circostante restano tutte aperte: crisi, disoccupazione,casse integrazione che volgono al termine, l’opposizione popolare all’Alta Velocità, le ribellioni dentro i Cie, il massacro della scuola pubblica. Si cerca insomma  di normalizzare una delle poche voci libere della città.

Ma Radio Blackout non si fa intimidire  e rilancia: la data di scadenza sul tappo continuiamo a non vederla… Spegni la censura, accendi Blackout!

23 febbraio 2010
La redazione di Radio Blackout

13 MARZO – CRACK.SYSTEM.25 BENEFIT RADIO BLACKOUT SPECIAL GUEST SUBURBASS

13 marzo 2010 c/o Lega dei Furiosi, Lungo Po Murazzi lato sx dalle 23:30 fino al mattino..

Special guest dalla Repubblica Ceca: SUBURBASS

prima e dopo selezioni musicali affidate a:

CATASTROTEK (Z.O.Z SOUND) Hardtekno-Remix

MDJ (Z.O.Z SOUND) Hardtekno-Tribe

UAZ (Z.O.Z SOUND) Tekno Spiral

SONIK (TRIBE UNITZ) Hardfloor

A poco meno di un mese di distanza dal precedente appuntamento alla Lega dei Furiosi con il live set di Mat dei Weasel Busters, sbarca a Torino Suburbass, altro nome di spicco della scena dei Rave Party Europei. Di origine francese ma ormai trapiantato in Repubblica Ceca da diversi anni, Suburbass è sulle scene dal 1996, anno in cui è nata la sua passione per il “sound” techno. Influenzato da note crew come Spiral Tribe e Crystal Distortion Suburbass da allora non si è mai fermato. I suoi live set attraversano tutta l’Europa con cadenza quasi settimanale ( se non ci credete visitate il suo myspace all’indirizzo http://www.myspace.com/suburbass) e in tanto girovagare innumerevoli sono state le collaborazioni con i più grossi nomi della scena rave europea ( basti pensare che ha diviso il palco con personaggi del calibro di Congo Natty).
Il suo liveset è un misto di elettro, techno, hartechno, schranz, hardtek, hardfloor e hardcore con alcune reminiscenze di suoni provenienti dal metal, dall’ EBM, dal punk, dallo ska e dall’hiphop.
Anche questa volta a supportare il live set di Suburbass le scenografie curate dall’organizzazione Crack System e le “doppie” proiezioni di Sister Ray. Prima e dopo la sua esibizione live set di CATASTROTEK (Z.O.Z SOUND), MDJ (Z.O.Z SOUND) SONIK (TRIBE UNIT) e UAZ .

L’informazione di Blackout – introduzione

In onda dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 10.30; GR dalle 12.30 alle 13.00

Comprende rassegna stampa, flash informativi, giornali radio, dirette e approfondimenti.

La redazione informativa che è aperta al contributo di tutti i componenti della radio e di persone che l’arricchiscono continuativamente o saltuariamente, si riunisce ogni lunedì alle ore 20 in Via Cecchi 21/A. Se volete contribuire anche voi partecipate alle redazioni o contattateci.

Arriviamo negli studi della radio al mattino presto per scegliere le notizie dai giornali e dal web, decidere quali approfondire, cercare telefonicamente commenti e aggiornamenti, o mandare in onda registrazioni ed interviste preparate in precedenza. Abbiamo iniziato senza nessuna esperienza, imparando mentre facevamo. Spesso abbiamo ricevuto e trasmesso servizi a Radio Onda d’Urto di Brescia, Radio Sherwood di Padova e Radio Onda Rossa di Roma.
Attualmente, dopo una pausa di qualche mese, abbiamo ricominciato a fare informazione ogni mattina. L’informazione è costituita anche dagli spazi-approfondimento.

Studenti, insegnanti, operai, zingari, scrittori, cineasti, squatter e ogni sorta di “tipi strani” si sono avvicendati ai nostri microfoni per parlare di autoproduzione, pena di morte, manipolazione genetica, diritto d’autore, nuove tecnologie, ambiente, guerra, infortuni sul lavoro, cinema, letteratura, immigrazione, sindacalismo di base, scuola, psichiatria, carcere, fumetti.
Informazione, non racconti dei fatti.
Commenti ed approfondimenti che nulla hanno a che fare con la presunta “obiettivita’” di chi vi spaccia menzogne per verita’.
Non vi piace il nostro punto di vista?
Discutetene con noi, come spesso facciamo su qualunque argomento; partecipate alla vostra liberta’ di informarvi e di informare.

Come puoi vedere nel palinsesto esistono anche altre trasmissioni che hanno carattere informativo e di approfondimento. Nella sezione audio potrai trovare alcuni servizi effettuati.


Vuoi partevipare all’informazione di Blackout mandandoci del materiale?

scrivici a blackoutinfo@autistici.org

L’informazione – Marzo 2010

Riportiamo alcuni contributi audio, tratti dalla consueta rassegna stampa mattutina a cura della redazione informativa:

  • Domenica 28 Febbraio 2010, si sono concluse le olimpiadi di Vancouver, in Alberta, mentre tutto il movimento di resistenza si riversa per la strada, per continuare a fare sentire la propria voce con una festa rumorosa. Breve riassunto di quello che significa ospitare un’olimpiade nella propria città e tutto quello che questo evento cerca di oscurare e non dice, mascherandosi come “il più sostenibile da sempre”.

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    Ringraziamo submedia.tv e no2010.com per le informazioni ed il materiale pubblicato, di cui stralci sono stati inseriti e tradotti all’interno di questo contributo

  • Un punto sulla situazione del movimento antirazzista torinese, dopo gli arresti dell’ultima settimana di Febbraio, anche in vista della giornata dello sciopero “giallo” degli stranieri; riflessioni anche sul periodo repressivo in città. Tratto da “Bello come una prigione che brucia”.

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  • Circa duecento persone nell’incontro del 28 Febbraio sulla Rote Armee Fraktion, con presentazione e mostra di mosaici a cura dell’autore Paolo Neri; dibattito con l’avvocato Chotjewitz e la militante Irmgard Mòller. L’incontro si è tenuto al csoa Askatasuna, dopo che la circoscrizione,dopo l’intervento del sindaco Chiamparino, ha revocato l’utilizzo della sala. Ne parliamo con Giusy…

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  • Con Paolo Caserti, del Forum Italiano dei movimenti per l’acqua, approfittando della prossima manifestazione nazionale per la ripubblicizzazione che si terrà a Roma il 20 Marzo, facciamo una panoramica sugli avvenimenti passati ed attuali legati alle privatizzazioni del settore, con excursus sulla situazioni di alcuni paesi, come l’India e la Bolivia; riflessioni sul business dell’imbottigliamento e la connivenza delle istituzioni che favoriscono l’arrichimento dei pochi, contro il bene dei molti.

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    durata 40 minuti

Giovedì 4 marzo c/o la sede di Radio Blackout


giovedì 4 marzo nella sede di RadioBlackout, via cecchi 21/A – Torino:
h 20,00 aperitivo
h 20.30 proiezione del mediometraggio “Quando la dignità diventa follia” di Andrea Searle Villarroel
h 21,15 presentazione del libro autobiografico con l’autore Sabatino Catapano

Una storia di resistenza libertaria
Un video e un libro sulla vita in carcere di Sabatino Catapano costretto ad internamenti penitenziari e manicomiali per 15 anni. Un manifesto in difesa della libertà che testimonia della ferocia dei secondini dei vari penitenziari e del sadismo di quelli del manicomio giudiziario, questioni scottanti e attuali che, benchè trapelino sui media ufficiali, continuano a perpetuarsi sfacciatamente al di là delle enunciazioni “democratiche”. L’OPG è l’ultimo anello della catena repressiva, la dimensione più dura della reclusione che classifica la protesta di Sabatino Catapano come follia, tentando di spegnere la sua ribellione nel reparto agitati tra tortura psico-fisica e contenzione chimica e fisica. Di fronte alla barbarie della reclusione, della contenzione, della sottomissione, di fronte al potere della chiave e del manganello, la necessità di mettere in discussione l’organizzazione della società, le discriminazioni tra inclusi ed esclusi, l’autoritarismo e le relazioni di potere.

*Lunedì 1 marzo tra le 10,30 e le 12,30 Sabatino Catapano, autore del libro “Il sopravvissuto” sarà ospite di Radioblackout nella trasmissione “Bello come una prigione che brucia”

Solidarietà vol. 2

Tanti sono stati gli attestati di solidarietà giunti a Radio Blackout in questi giorni sia da individualità che da collettivi. Nella pagina Spegni la censura! sotto la voce Solidarietà trovate gli ultimi che sono stati pubblicati. Un ringraziamaento quindi alla Rete degli Studenti Medi di Torino, al Comitato Antifascista “18 giugno” di Torino, alla redazione di Metropolis e a tutti coloro che hanno inviato mail e sms di solidarietà anche nella giornata di oggi.
SPEGNI LA CENSURA ACCENDI BLACKOUT!

Solidarietà..

A seguire troverete i link di alcuni comunicati di solidarietà giunti alla redazione di Radio Blackout in seguito alle peqruisizioni avvenute nell’attuale sede di Radio Blackout il giorno 23 febbraio. Un ringraziamento quindi a RadiOndaRossa, alla CUB Piemonte, al CPOA Rialzo, ai Cobas Torino e al Collettivo Lavoratori Comdata e alle individualità che hanno espresso la loro solidarietà tramite sms e mail.

SPEGNI LA CENSURA, ACCENDI BLACKOUT!