Bologna: denunce contro i No Tav sgomberati ieri

A Bologna Polizia e Carabinieri hanno sgomberato una palazzina occupata venerdì da un gruppo di attivisti anarchici solidali con il movimento No Tav della Val Susa. Alla fine della giornata la Digos ha emesso 22 denunce contro gli attivisti e le attiviste, otto delle quali hanno a lungo resistito sul tetto.
Nei giorni avevano spiegato sui siti le ragioni della loro occupazione, contro chi trasforma “i nostri quartieri e le nostre valli degli eterni cantieri con la promessa di farci vivere in luoghi migliori, più efficienti, più funzionali, più sicuri, ma ciò che resta è solo la devastazione delle lobbies del cemento”. “Vogliamo condividere con tutto il quartiere questo spazio – recitava il comunicato – per farne un luogo aperto e non un fortino (come dicono i giornali in questi giorni), per creare un luogo di socialità autentica e non quella che ci impone chi non sa far altro che costruire centri commerciali, per condividere ciò che ciascuno di noi conosce e sa fare, per sviluppare legami diversi da quelli che ci impongono il lavoro, la velocità del denaro, la paura di non saper cos’altro cercare”.
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