All’Ilva di Taranto, dopo gli arresti e la chiusura sale la tensione: occupata la direzione dagli operai

Dopo il provvedimento che ha visto scattare gli arresti per 7 dirigenti dell’Ilva e il sequestro dei prodotti della fabbrica, l’azienda tarantina, per ritorsione, ha deciso la chiusura dello stabilimento. Una vera e propria serrata, che ha bloccato l’attività dell’area a freddo (una zona non sottoposta a sequestro), mandando 5mila operai in ferie forzata.

Dalla serata di ieri gli operai dell’Ilva di Taranto si sono organizzati, occupando settori dell’azienda, tra i quali la direzione e proclamando scioperi e cortei interni.
Ora stanno decidendo come proseguire la protesta. “Non hanno voluto trovare una soluzione, governo e azienda continuano ad usarci – dicono alcuni di loro – e a rimetterci siamo soltanto noi e questa città. Così non può continuare.” Al momento gli operai non sembrerebbero intenzionati a mettere in atto blocchi stradali, anche se attendono l’esito dell’incontro con i vertici dell’azienda. “Cosa accadrà? Non lo sa nessuno – dicono – qui si naviga a vista”.

Ne abbiamo parlato con Salvatore del ‘Comitato cittadini liberi e pensanti‘ di Taranto e reduce da una nottata di occupazione dell’Ilva

[audio:http://radioblackout.org/wp-content/uploads/2012/11/Ilva.mp3|titles=Ilva] Ascolta l’audio della diretta

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