La lotta per l’autonomia degli Amazigh di Libia

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Domenica 21 luglio sulle frequenze di radio blackout continuano gli approfondimenti sulle lotte dei popoli africani e in particolare abbiamo avuto un terzo appuntamento per parlare degli Amazigh dell’Azawad, la regione desertica dove gli indigeni lottano per la libertà contro l’attuale assetto statale costituito da Mali Niger Libia Algeria e Burkina Faso.

Gli Amazigh della Libia nel 2011 hanno preso le armi contro il regime di Gheddafi, sotto il quale era vietato l’uso della lingua berbera pena l’arresto e a volte anche la morte. Ora però l’attuale governo libico vuole fare un referendum per decidere a maggioranza quale lingua deve parlare la popolazione, pensando così di imporre nuovamente l’arabo anche agli Amazigh. Ma ovviamente questo popolo non è d’accordo e vuole difendere i diritti conquistati.

Gli Amazigh di Libia non vogliono staccarsi completamente dalla Libia ma solo ottenere un’autonomia linguistica, culturale e dei modi di vivere; in questo sono diversi dagli Amazigh del Mali che invece nel 2012 hanno proclamato uno stato indipendente nel nord del paese, prima di venire repressi dall’esercito maliano con l’aiuto diretto della Francia.

Tutti i popoli dell’Azawad, comunque, come quello del Rif e di altre regioni come la Cabilia, vogliono creare in Africa una fratellanza di tutti gli africani dove non ci siano governi amici delle potenze occidentali disposti a svendere l’Africa alle mutinazionali dell’energia nucleare del petrolio e altro ancora.

Questo è il messaggio ribadito ancora una volta dalle ribellioni degli Amazigh in Libia e in Mali, e che attraverso i microfoni della radio viene rivolto a tutti gli africani all’ascolto.

Ascolta la discussione in studio con i due ospiti Amazigh (i primi minuti sono in berbero, poi si passa all’italiano):

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Durante la trasmissione abbiamo anche ascoltato alcune canzoni dell’Azawad, vi aggiorneremo sui link per accedere ai brani.

Maggiori info anche sul blog afrikawaka.wordpress.com

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