Grecia. Tra attacchi fascisti e stragi di migranti

grecia1Nella mattinata del 25 gennaio un centinaio di nazisti di Xrisi Argi – Alba Dorata – hanno percorso in corteo le zone di Keratsini e di Amfiali. In questo quartiere era stato assassinato il rapper antifascista Pavlos Fyssas. Nell’angolo in cui era stato accoltellato era stata posta una targa in sua memoria che i nazisti hanno danneggiato. La marcia nazista – tutti i partecipanti indossavano magliette con la scritta “xrisi argi” – è proseguita sino allo steki- Spazio anarchico- “Resalto”. Qui i nazisti hanno attaccato lanciando pietre. I danni peggiori sono stati inflitti ad una casa vicina allo steki “Resalto”. Per un pelo si è sfiorata la tragedia. Le pietre che hanno frantumato le finestre della casa sono finite nella camera da letto dove riposabvano alcuni bambini piccoli. Una bimba che stava dormendo si è salvata perché il padre è riuscito a portarla via.I 15 compagni e compagni che si trovavno nel “Resalto” hanno risposto fermamente all’attacco dei fascisti. La polizia ha assistito senza avvicinarsi né intervenire alle azioni degli squadristi, che non sono stati né fermati né arrestati. In contemporanea nel vicino quartiere di Korydallos si è svolta una manifestazione antifascista. Nel pomeriggio circa 400 persone hanno risposto all’appello dei compagni del “Resalto”, dando vita ad un corteo che ha ripercorso le strade dove si era svolta l’iniziativa fscista, cancellando le scritte. Inutile dire che questo corteo è stato seguito da vicino da ingenti forze di polizia.Quest’episodio dimostra che il governo, che pure aveva sostenuto gli arresti dei dirigenti di Xrisi Argi dopo l’assassinio di Pavlos Fyssas, mantiene un atteggiamento omertoso nei confronti delle azioni della formazione nazista. Con ogni probabilità il governo di Antonis Samaras tenta di sottrarre consensi a Xrisi Argi in vista della prossima tornata elettorale, continua tuttavia a dare copertura di piazza ai militanti di estrema destra.
Nelle stesse ore si consumava l’ennesima strage di Stato in mare. Una barca carica di immigrati proveniente dalla Turchia è stata abbordata da unità della Guardia Costiera, che hanno spinto in là l’imbarcazione finché non si è rovesciata. I superstiti che tentavano di salire a bordo dell’unità di polizia sono stati respinti. Il mare e la ferocia del governo ha inghiottito 12 persone, tra cui 9 bambini piccoli.
In questo video le immagini dell’attacco nazista, della casa colpita, del corteo antifascista
Ne abbiamo parlato con un compagno di Atene, Gheorgos.
Ascolta la diretta:

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