Blackout Fest 2015 – dal 4 al 7 Giugno

Come ogni anno, torna il festival estivo autogestito e autofinanziato di Radioblackout.
Tra le zanzare e i nuovi quartieri di Torino Nord, la consueta occasione per sostenere le libere frequenze e godere di un programma multi-sensoriale,
Tutte le sere panini, drinks e birrette per tenere bassa l’umidità relativa.

DA GIOVEDÌ 4 A DOMENICA 7 GIUGNO
via Cigna 211

Live outdoor sul furgone giallone e sul palco esterno, live sul main stage,
distro, presentazioni di fumetti, libri, cabaret, disegno, spettacoli per bambini
e ancora cucina vegetariana e vegana, forno itinerante benefit lotta No-Tav,

bar selvaggio fin dall’aperitivo

e per non farci mancare niente, ritorna “il salotto di blackout – ra-dio festa“, con le dirette tutti i giorni dalle 15.00!
Radio Blackout trasmetterà dalla lussuosa postazione autocostruita.
Ospiti sfigati, concertini dal vivo, inezie e ciarle mescolate ad un diluvio di musica in compagnia dei vostri djs preferiti!

GIOVEDÌ 4 GIUGNO
ad aprire le danze dalle 18.00
all’aperitivo, musica jazz, fusion, funk e soul con un quintetto tutto locale che promette scintille:

la batteria di Maurizio “gatto” Plancher, il basso Andrea di Marco, Sandro Lanzafame al piano, Gianluigi Corvaglia al tenore e Tolga Bilgin alla tromba.
Prima e dopo il concerto, musiche a tema da Charles Mingus a Hilary’s Pagani.

THE YELLOW TRAFFIC LIGHT (Torino, shoegaze molto psichedelico)
Una scoperta blackoutiana questi giovanissimissimi sembrano sbucati dalle nebbie romantiche di Mad-chester. Fanno canzoni pop suonate alla moda elettrica degli Spacemen 3. Dovete vederli dal vivo!

MANIAXXX (Torino, surf punk/garage/dub)
Di difficile catalogazione, i Maniaci spaccano. Più la musica cambia e più ci sei dentro. Psichedelia, garage e puntatine nell’eletrronica e nel dub.

ACID BABY JESUS (Atene garage rock- psychedelic rembetika)

Vengono da Atene ma non sono grandi amici di Tsipras. Gli Acidi hanno il suono derelitto dell’eurocrisi, fuso insieme ad un eveidente stonatura da hashish. Presenteranno dal vivo il nuovo lavoro “Selected Recordings” uscito per Slovenly nel 2014. Registrato nella clausura di un’isola dell’Egeo è un disco di ballate stanche tipo Zorba dopo qualche vaporizzata, con cover soprendenti che vanno a pescare fino in Zambia. Spettacolo imperdibile, battezziamo la festa con Ouzo e foglie di vite, ballando come satiri. Con la benedizione di Diogene.

J C SATAN (Bordeaux, dark garage, freak-punk)

Sudatissima combo italo-francese che suona velocissima, impastatata, bramosa e incontrollabile. Fanno musica avvolta in un lurido quanto desiderabile impasto di fuzz e melodia. Sono lascivi e molto irrequieti, specialmente dal vivo. Vanno gustati al massimo del volume, perchè sono così desiderabili anche quando ti prendono a cazzotti.

VENERDÌ 5 GIUGNO:
dal pomeriggio, sul palco del furgone giallone:

MARIA VIOLENZA (Roma goth-punk)
MATTEO CASTELLANO (chansonnier surreale)
SKULLA (cantautore)
ALP KING (one man band/ rap alpino)

IN SERATA SUL MAIN STAGE:

DELACAVE (Francia, Triple Alleance/divers)
Suoni dopati, barcollanti e in costante equilibrio tra il gelo e la danza. Delacave arriva dalla caverna di Strasburgo guidata dalla mente fosforica di Seb Normal. Garantito Triple Alleance!

HOLIDAY INN (Roma Est/Francia, minimal-synth, punk elettrico de’borgata)
Dalla borgata della noia sotto la tangenziale Est di Roma, un altro mostriciattolo nato nel cemento. Sono i Suicide alla amatriciana. Con spolverate di aggressività punk. daje!

ROY AND THE DEVIL’S MOTORCYCLE (Svizzera, psychedelic twang, space garage, soundtrack)
Prova a prenderli. i tre fratelli Stahli in sella alle loro motociclette attraversano una Svizzera più fuzz che fabbrica di cioccolata, suonando giustamente indemoniati e inebetiti. Voodoo Rhythm e il reverendo Beat Man pongono il sigillo, in un anno, questo 2015, pieno di sorprese. Dal vivo sono una gran botta e noi ce li abbiamo. Preparare la sella e scaldare i motori.

 THE ROCK’N’ROLL KAMIKAZES (Italia/Scozia rockabilly incendiario)
Per concludere la serata danze selvagge. Con le chitarre e i ciuffoni questi loschi ceffi incendierAnno l’aria. Si prepara una chiusura detonante con un live-show al quale è letteralmente impossibile sfuggire: bombe soniche dal cielo, pura detonazione rock’n’roll. Hey Barista…

SABATO 6 GIUGNO
DAL POMERIGGIO:
ORKESTRA CALABRONI (Jazz e altre contaminazioni)
NO CHAPPY? BOURGEOIS! (no hip rap/scum music/pop amatoriale)
NANAI (punk molto pop con strumenti minuscoli!)

A Seguire:

Bobby Sands e la regina Elisabetta, una fiaba per adulti e bambini, che parla di libertà, amore e coraggio, sul presente e sul passato di un ribelle e di un popolo che non ha mai smesso di chinare la testa.
A cura del Laboratorio Politico Il Cubo di Chieri.

IN SERATA SUL MAIN STAGE:

AL DOUM & THE FARIDS (Milano, world music psichedelica a go go)
Un ritorno di fiamma tutto italiano quello di Al Doum. Italiano sciolto nella musica psichedelica e dolcemente folk che sa dei gusti di tutto il mondo, è una miscela che fa ricordare gli anni 70, quando Walter Maioli fondava gli Aktuala, la più incredibile esperienza “world” dello stivale. Ecco la musica di Al Doum è quella. Araba, mediterranea, orientale. Percussiva e ipnotica.  Da godersi a piedi scalzi, fumando la pipa della pace con gli amici guardando le zucchine che crescono

Mamud Band (Milano, High-life, Afrobeat, afro-funk)
La più torrida orchestra italiana sintonizzata sull’onda lunga lasciata da mr. Fela Anikulapo Kuti. 12 elementi, esecuzioni fiume, sudore e precisione tecnica al millimetro. Probabilmente questo video non rende l’idea, perchè, come spesso accade, bisogna gustare con occhi e orecchie in prima persona. Attivi dagli inizi dei novanta, nascono dalla passione sfrenata per l’afro-kosmo: non importa se a Lagos o da qualche parte tra la tangenziale Est e l’autostrada, questo è puro verbo della musica in cammino.

DOMENICA 7 GIUGNO
la giornata di domenica è dedicata ai libri, ai bambini ed al cabaret. Dal pomeriggio in ordine sparso e in attesa di ulteriori arrangiamenti:

Presentazione de

Sebbene che siamo donne, storie di rivoluzionarie” di Paola Staccioli, in compagnia dell’autrice: Le storie di dieci militanti che dagli anni Settanta all’inizio del nuovo millennio, in Italia, hanno impugnato le armi o effettuato azioni illegali all’interno di differenti organizzazioni e aree della sinistra rivoluzionaria, sacrificando la vita per il loro impegno.

a seguire:

presentiamo “Il potere sovversivo della carta” di Sara Pavan, saggio fumettistico sulle parole e le immagini che diventano pietre. Uscito per Agenzia X

E ANCORA…

Il grandissimo Eduardo “Mono” Carrasco, nome clandestino e provvisorio,da Santiago del Cile, è un grafico, muralista, promotore culturale, fondatore della Brigada Ramona Parra (gruppo muralista cileno), vive e lavora in Italia dal 1974, anno in cui è arrivato dal suo paese come rifugiato politico, dopo l’avvento della dittatura di Augusto Pinochet.

Ha collaborato e disegnato sui muri rivoluzionari del sud America ed ha legato il suo nome alla storia di Inti Illimani. Sarà da noi a disegnare insieme ai bambini una grande tela…

e poi…

spettacolo di marionette “Happy Birthday mr. Django”, un viaggio animato nella vita di Django Reinhardt con Pinocchia Underground.

dall’aperitivo:
dj set di chiusura, tutto sul CHILL OUT. Dal Cafè del Mar, fino agli Orb un viaggio nella musica per il rilassamento delle sinapsi con la blackout house.

dalle 22.00
spettacolo di cabaret e improvvisazione teatrale con Senso Doppio, Guido Catalano, Woz e tanti altri ospiti, direttamente dal piccolo e grande schermo. Personaggi senza bisogno di presentazioni creeranno una escalation di comicità surreale, battute servite e gestualità pierrottesche. Prendete posto!

Come sempre tutte le sere cucina vegetariana e vegana, birrette, cocktails e distribuzioni di libri open air…

 

 

 

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