Nessuna pace per chi ristruttura il CIE – domenica presidio

Negli ultimi giorni il numero dei reclusi nel CIE di corso Brunelleschi è passato da una ventina a oltre quaranta, segno dell’avanzata dei lavori di ristrutturazione (a quanto pare una spesa prevista di 120.000 euro per riportare a novanta posti la capienza del centro, metà di quella originaria). Inoltre da diverse settimane è iniziata la gestione da parte della multinazionale della segregazione Gepsa coadiuvata dalla cooperativa siciliana Acquarinto.

Il CIE di Torino non chiude, quindi, ma sta tornando a funzionare con una certa efficacia, anche grazie alla complicità delle ditte che stanno facendo i lavori di ristrutturazione. Contro queste ditte è in atto una serie di iniziative di denuncia e ci sono stati anche due presidi davanti alle sedi di due di esse, con lo scopo di bloccare o rallentare la loro attività.

Intanto domenica 22 marzo alle 17 è in programma un nuovo presidio di solidarietà coi reclusi sotto le mura di corso Brunelleschi.

Ascolta la diretta di stamattina con Antonio:

Unknown

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