Lo Spazio Popolare Neruda sotto minaccia di sgombero

Lo Spazio Popolare Neruda, occupato una decina di giorni fa in zona Pozzo Strada da decine di famiglie italiane e immigrate per garantirsi un tetto sopra la testa, sembrerebbe già essere a rischio sgombero… Minaccia che pare giungere direttamente dai corridoi della Prefettura torinese, disturbata dall’attenzione che lo spazio riconquistato sta guadagnando in un quartiere senza molti luoghi disponibili perl’aggregazione dal basso.

Lo spazio soffre anche di un mancato allaccio all’acqua potabile corrente, bloccato a monte dell’edificio al momento della precedente dismissione e col caldo estivo si rischia l’emergenza sanitaria.. Quegli uffici  una volta ospitavano i dipendenti dello Csea, il Consorzio per lo Sviluppo dell’Elettronica e dell’Automazione, fallito e successivamente venduto dal Comune di Torino alla Cassa Depositi e Prestiti: 40milioni di euro di debiti e 350 disoccupati per il fallimento della prima partecipata pubblica.

Gli  occupanti suggeriscono di guardare a quanto avvenuto a Bologna, «dove il Comune ha deciso di garantire l’acqua. E il pretesto della mancanza d’acqua non può essere utilizzato per effettuare uno sgombero». Nel frattempo, hanno indetto una manifestazione per le vie del quartiere per il prossimo sabato pomeriggio alle h 17, davanti all’occupazione socio-abitativa.

Ascolta la diretta con Alice di Prendocasa_Torino

alice_neruda

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