Gorizia. Cariche al corteo antifascista

Sabato scorso si è svolta manifestazione antifascista a Gorizia contro Casapound.

“Sabato 19 settembre gli antifascisti e antifasciste del Friuli-Venezia Giulia si sono nuovamente mobilitati per contrastare Casapound. Dopo il corteo nazionale del 23 maggio scorso per la celebrazione dell’entrata in guerra dell’Italia (a cui si è contrapposta una determinata manifestazione antifa) questa volta i fascisti hanno inaugurato la loro sede, nel pieno centro storico del capoluogo isontino a due passi dal Comune. Nonostante la presenza del gran capo Iannone all’inaugurazione c’erano una sessantina di fascisti. Erano almeno 200 i partecipanti al corteo antifascista che dalla stazione dei treni è arrivato fino a piazza del Municipio a poca distanza dalla sede dei camerati. Qui, in una piazza blindata in ogni lato dalla celere in antisommossa con camionette e autoblindo, è iniziato un bombardamento sonoro con interventi, musica e slogan. Dopo una mezz’ora due fascisti -uno con tanto di maglietta ufficiale di CPI- sono stati notati a far foto da un lato della piazza. Immediata la reazione dei presenti che hanno inseguito i due provocatori: uno è riuscito a dileguarsi lasciando da solo l’altro camerata che ovviamente difeso a suon di manganellate dalla celere. Per vari minuti vi è un fronteggiamento di alcune decine di compagn* e la celere: forte era la rabbia per la provocazione e per le manganellate. Quando la polizia tenta di fermare un manifestante, la reazione provoca altre botte da parte degli sbirri. Il bilancio finale è di alcuni compagni contusi per fortuna non gravemente e nessun fermato. A quel punto si riparte tutt* assieme verso il luogo di partenza. Rimane il fatto che due fascisti riconoscibilissimi sono passati tranquillamente sotto il naso dell’imponente schieramento poliziesco e che la polizia ha invece pestato i compagni. Questo episodio deve farci riflettere per essere meglio organizzati e preparati per le prossime iniziative di movimento per contrastare la montante marea fascista. In ogni caso il movimento regionale ha dimostrato ancora una volta di esserci e di non essere disposto a lasciare le piazze ai fasci così tranquillamente.”
Questo resoconto è stato redatto da Federico, uno dei compagni presenti.
Ascolta la diretta con Federico:

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