Regione lombardia, il sistema Mantovani

L’inchiesta giudiziaria che coinvolde Mario Mantovani è di questi ultimi giorni: da assessore alla Sanità avrebbe truccato una gara d’appalto da 11 milioni di euro sul trasporto dei malati dializzati. Da sindaco e senatore del Pdl, avrebbe avuto un architetto a sua “esclusiva disposizione”. Architetto a cui non avrebbe mai versato una parcella per lavori per sé, per il figlio o per la sua attività di imprenditore oppure per il Comune di Arconate, ma che avrebbe ricompensato facendogli ottenere importanti commesse pubbliche in ospedali e scuole. Sono solo alcune delle accuse che ieri hanno portato in carcere per corruzione, concussione e turbativa d’asta Mario Mantovani, vicepresidente della Giunta Regionale lombarda, ma anche ex senatore, ex sottosegretario alle Infrastrutture, ex sindaco di Arconate ed ex coordinatore regionale del Pdl, colui che ai tempi dei processi Ruby, Mediaset e Mills a Silvio Berlusconi riusciva a portare dentro e fuori il Palazzo di Giustizia di Milano centinaia di fan del Cavaliere.

Bloccato dalla Guardia di Finanza proprio il giorno in cui era atteso ad un convegno su legalità e trasparenza con un arresto nell’ambito di una inchiesta che, tra gli indagati (ce ne sono altri 12) vede anche l’assessore leghista lombardo all’Economia Massimo Garavaglia. Con lui, come scrive nel suo provvedimento il gip Stefania Pepe, Mantovani avrebbe truccato la gara bandita da un pool di tre Asl.

Nel frattempo Mantovani si è autosospeso da vicegovernatore. “Mi dichiaro estraneo ai fatti che mi vengono contestati, domani darò le mie spiegazioni al gip e mi autosospendo dalla carica”, ha dettoal suo difensore durante il colloquio in carcere.

Un commento ai microfoni di Radio Blackout di Nicola de Lussu di cobas-Sanità :  Unknown

 

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