Burundi, possibile invio di caschi blu ONU

Una risoluzione approvata dalle Nazioni Unite la scorsa settimana invita il segretario generale a decidere sull’invio di caschi blu entro le prossime due settimane, mentre l’Unione europea dispone l’evacuazione del personale non essenziale dalla rappresentanza diplomatica.

“Sappiamo che, nella peggiore delle ipotesi, quello che abbiamo di fronte è un possibile caso di genocidio e sappiamo che dobbiamo fare tutto il possibile per evitarlo – ha detto Metthew Rycroft, ambasciatore del Regno Unto presso il Palazzo di Vetro – Il segretario generale delle Nazioni Unite dispone di una serie di strumenti da mettere in campo per far fronte alla situazione, misure di carattere politico, sanzionatorio e di mantenimento della pace”.

In Burundi è in corso una crisi politica e sociale acuita dalla rielezione, a luglio, del presidente Pierre Nkurunziza per un terzo mandato, non previsto dalla Costituzione. La repressione ha già provocato almeno 240 morti.

Almeno 200mila persone sono fuggite dal Burundi dall’inizio delle violenze nell’aprile scorso. Chi fa ritorno nella capitale Bujumbura, trova la sua abitazione saccheggiata dalla polizia o dalle milizie filo-governative.

 

Un aggiornamento sulla situazione politica del paese con Marta, ricercatrice di antropologia: Unknown

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