Calais. Tensioni e arresti al corteo in solidarietà con i rifugiati

Migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione che sabato scorso ha percorso le strade di Calais, rispondendo all’appello dei migranti che da mesi sono lì accampati aspettando di poter raggiungere il Regno Unito. Nelle ultime settimane infatti le autorità comunali stanno cercando con tutti i mezzi di sgomberare gli accampamenti di rifugiati, intensificare i controlli e costruire muri di filo spinato intorno agli accessi del Tunnel della Manica. Contro una politica dello stato francese che, obbligando le persone a tentare percorsi sempre più rischiosi per riuscire a raggiungere le coste inglesi, ha già portato a decine di morti, il corteo di sabato è stata una risposta importante di solidarietà con i rifugiati non solo per Calais, ma per tutta l’Europa. Il corteo si è infatti diretto verso il porto di Calais dove in diverse centinaia sono riusciti a scavalcare le griglie che lo proteggono ed a salire su uno dei traghetti ormeggiati. La polizia ha reagito con lacrimogeni e cariche violente. Durante la giornata decine sono stati i fermi di polizia per migranti e solidali. Tra di loro anche quelli di Martina, Ornella e Valentina, tre ragazze italiane che vivono in Francia per motivi di studio.

Ne abbiamo parlato con Floriana corrispondente dalla Francia

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