Lanciano. Ennesima aggressione fascista.

Venerdì 29 gennaio, gli studenti del De Titta si ritrovano al Cocoloco di Lanciano per l’annuale festa d’istituto. Ma una cosa salta subito all’occhio l’intero locale è stato agghindato con striscioni manifesti e bandiere di casapound, uno dei rappresentanti di istituto è iscritto a questa congrega di amici della polizia. Inoltre in sala erano presenti tutti i fascisti aderenti al movimento capitanati dal responsbile locale Nico Barone, insomma una banda di trentenni impuniti accorsi per spaventare dei ragazzi tra i 14 e i 18 anni. Chiaramente nessuno si è fatto spaventare e, anzi, da subito gli studenti hanno iniziato a pretendere che la banda di fascisti venisse allontanata e che la loro propaganda venisse rimossa. Da li il confronto è andato avanti tutta la sera. Fino a quando i vermi non hanno pensato bene di aggredire un ragazzo non ancora maggiorenne e pestarlo per poi darsi alla fuga per sfuggire alla reazione degli studenti. “Sono indignata, è vergognoso, nessuno dovrebbe permettersi di fare incursione ad una festa di ragazzini e arrivare addirittura a picchiarne uno in nome di chissà quale ideologia politica”. Questa è la reazione di una madre. A lei fanno eco non solo altre numerose mamme ma anche gli stessi studenti del De Titta che sul loro blog d’istituto hanno espresso la loro indignazione condannando l’accaduto e chiedendo risposte.

aggressione fascista

 

 

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