Dalla Libia alla Costa d’Avorio. Venti di guerra

La costituzione di un governo di unità nazionale in Libia potrebbe preludere all’intervento contro l’Isis, che Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna ed una recalcitrante Italia, auspicano venga richiesto dalle autorità libiche. Una foglia di fico per legittimare una nuova guerra per la Libia, dopo quella del 2011.

Oggi a Roma si sono riuniti rappresentanti militari di oltre 30 paesi per pianificare la missione in Libia, costruendo una forza congiunta.
Il ministro della Difesa Gentiloni nega che l’intervento in Libia sia imminente, perché ancora non c’è stata una richiesta di assistenza da parte del governo libico.
Gentiloni si mostra prudente, perché probabilmente le condizioni dell’intervento italiano sono ancora in discussione con gli alleati-concorrenti in questa nuova avventura bellica.

Ne abbiamo parlato con Karim Metref, insegnante e blogger di origine kabila, con il quale abbiamo anche discusso del recente attentato in Costa D’Avorio, nel cuore della Franceafrique, attribuito ad Al Quaeda nel Maghreb.

Ascolta la diretta con Karim:

2016-03-15-libia-costad’avorio-karim

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