No Tav. Arresti e perquisizioni

Questa mattina intorno alle sei e mezza è scattata un’operazione repressiva contro 8 attivisti No Tav. Su mandato del PM Andrea Padalino, della Procura di Torino, i carabinieri di Susa hanno cominciato a notificare provvedimenti di restrizione della libertà con l’accusa di minacce e rifiuto di obbedienza agli ordini dell’autorità. Pare che quattro No Tav, di cui solo due già rintracciati, siano stati imposti gli arresti domiciliari, per gli gli altri scatta l’obbligo di firma quotidiano. L’episodio entrato nel mirino della Procura risale al 17 settembre, quando un gruppo di No Tav accorse in solidarietà ad un altro attivista fermato a Bussoleno dopo una cena in Clarea.
Ci sono sono state anche numerose perquisizioni domiciliari in case di attivisti No Tav, al presidio di Venaus, all’osteria La Credenza.
Gli attivisti fermati sono stati condotti alla caserma dei carabinieri di Susa, dove si radunato un piccolo presidio solidale.

Ascolta la prima intervista a caldo con Ermelinda, dopo la perquisizione della sua casa:

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Ascolta Nicoletta dal presidio davanti alla caserma dei carabinieri di Susa:

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