Foggia, 9 maggio: non si ferma la lotta dei braccianti

Questo lunedì 9 maggio, ancora una volta, circa 200 lavoratori delle campagne sono scesi in strada a Foggia, formando un corteo non autorizzato che ha bloccato la città per diverse ore. Con la stagione della raccolta del pomodoro alle porte, le rivendicazioni portate avanti dai lavoratori della Capitanata riguardano alcune tra le diverse sfere – produttive e riproduttive – in cui da tempo è in atto lo sfruttamento della vita nelle campagne europee: documenti, salario, abitare, trasporti, salute. Lo scorso 3 marzo gli assessori della regione Puglia, governata dal piddino Emiliano, avevano ricevuto una delegazione di lavoratori elargendo le solite vane promesse, risoltesi in un nulla di fatto. Da qui il corteo auto-organizzato di lunedì: i braccianti, da anni costretti a lavorare e vivere in condizioni di estrema precarietà, sono determinati a lottare in prima persona, uscendo dall’invisibilità cui li costringe il sistema economico agro-industriale di cui sono l’ultimo anello della catena.

Questa mattina abbiamo sentito Zakariya, bracciante da 8 anni a Borgo Mezzanone (dove guarda caso è attivo un CARA, centro per richiedenti asilo), per una cronaca della mobilitazione di lunedì:

Zakaria bracciante del foggiano

Il corteo di lunedì si inserisce in un ciclo di mobilitazioni partito nel mese settembre, tramite cui sono già stati ottenuti importanti risultati. In primo luogo sul fronte documenti, contro i sempre lunghissimi tempi d’attesa per il rilascio dei permessi di soggiorno, logica funzionale a mantenere in una condizione di ricattabilità permanente i lavoratori. Le conquiste hanno riguardato il rilascio di permessi umanitari per chi è gravemente sfruttato, la possibilità di rinnovare il permesso di soggiorno senza la residenza (come peraltro previsto dalla normativa, non applicata prima a Foggia), il rilascio di residenze come senza fissa dimora da parte del comune. In secondo luogo sul fronte lavoro, con l’avvio di una vertenza sindacale relativa a contratto, trasporti e casa.

Per una panoramica dell’attuale situazione nelle campagne della Capitanata e non solo – ricordando in particolare il recente incendio delle baracche dei braccianti a Venosa (PZ), che ieri hanno manifestato sotto la regione Basilicata, e gli ultimi casi di sfruttamento lavorativo emersi nella zona di Castelnuovo Scrivia (AL) – e per un quadro sulle lotte portate avanti dai braccianti negli ultimi mesi, questa mattina abbiamo parlato con Irene di Campagne in Lotta:

IreneCampagneinLotta

 

 

Potrebbe anche interessarti...